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17/04/2021

�Terme, il Comune prepara il bando l ‘ acquisizione sembra più vicina

La Gazzetta Del Mezzogiorno

SANTA CESAREA IERI LA NUOVA TAPPA IN IV COMMISSIONE REGIONALE. IL SINDACO BLEVE DETERMINATO ALL ' ACQUISTO
Il sindaco: «Entro dicembre un gestore privato e l ' agognato rilancio»
GIOVANNI NUZZO l SANTA CESAREA. Parte il piano di rilancio della società " Terme " e del Nuovo centro termale abbandonato da oltre 40 anni. Il Comune ha 60 giorni di tempo per espletare un bando internazionale per la gestione in concessione dello stabilimento termale e delle strutture ad esso collegate. La determinazione è giunta ieri in occasione dell ' audizione in IV commissione re gionale presieduta da Francesco Paolicelli , su richiesta del capogruppo Paolo Pagliaro de " La Puglia Domani " , dove sono stati ascoltati gli assessori alla cultura Mas simo Bray e allo sviluppo economico Ales sandro Delli Noci nonchè il presidente del Cda delle Terme, Rocco Bleve e il sindaco di Santa Cesarea, Pasquale Bleve sulle procedure da attuare per il bando. Primi passi per un decollo. L ' accordo di cooperazione tra Regione (detiene il 51 % delle azioni) e Comune (49 %) prevede che il subentrante, in qualità di socio di maggioranza, dovrà versare a garanzia 13,7 milioni di euro al Comune includendo anche la gestione della struttura del nuovo centro termale compresa l ' area circostante situata a monte della pineta. Intanto il sindaco ha riferito che è sulla buona strada per la pubblicazione degli atti del bando e propone che la Regione si accolli le spese per l ' espletamento degli atti con la previsione di una gestione della durata di 80 anni. «È nostro compito - afferma il sindaco Bleve - intercettare imprenditori competenti di gestione di complessi termali. Il nostro obiettivo non è svendere ma di rilanciare. Tutte le procedure del bando saranno affidate alla segretaria comunale, Graziana Aprile , affiancata da un pool di esperti professionisti del settore gestionale. Tutto sarà pubblicato entro l ' estate pros sima per avere l ' aggiudicazione della gara entro il 31 dicembre». Il sindaco poi precisa che le somme incamerate a garanzia (13,7 milioni di euro) saranno versate alla Regione per l ' acquisto del 51 % delle azioni in modo che tutti gli immobili diventino di proprietà comunale, quindi pubblici, mentre la gestione rimanga privata. Altro aspetto fondamentale è la creazione di un sistema termale che tenga conto dei servizi in termini di trasporti e infrastrutture per creare condizioni favorevoli alla valorizzazione del territorio. Massima attenzione al bando di gestione è invocata dal consigliere Paolo Pagliaro affinchè il rilancio delle Terme dia impulso alla destagionalizzazione del turismo nel Salento. «Ma che si faccia presto - afferma il consigliere - perché senza bando non può esserci un vero progetto per il futuro delle Terme. Il sindaco ha preso un mese e mezzo di tempo per il bando, noi aspettiamo con interesse ma è fondamentale che sia costruito in modo intelligente e lungimirante. Poi bisognerà affrontare la questione dei trasporti che consentano al turista che arriva in aereo a Brindisi di raggiungere agevolmente il polo termale, mentre al momento abbiamo una mulattiera da Maglie a Santa Cesarea e una rete ferroviaria che va ancora a gasolio». La proposta di un tavolo tecnico permanente viene chiesta anche dal vicepresidente del Consiglio regionale del M5S Cristian Casili per mettere in rete energie e competenze coinvolgendo anche gli altri Comuni del territorio. «Bene il bando per la concessione - sottolinea Casili - ma serve accelerare e al momento però siamo ancora in una fase puramente teorica: non sappiamo quando verrà pubblicato il bando, con una tempistica generica stimata dal sindaco. Quale sarà il crono programma per il rilancio? Soddisfatto il consigliere regionale Alessandro Delli Noci: «Rilanciare le Terme e mettere in campo un progetto che integri il turismo termale con gli altri turismi rurale, balneare, congressuale, può rappresentare un ' operazione strategica di grande impor tanza che va nella direzione della destagionalizzazione a vantaggio di tutto il territorio, dei comuni costieri limitrofi e delle aree interne. Per ripartire, il Salento ha bisogno anche di questo: fare in modo che tutte le attività che hanno sofferto le misure restrittive di contrasto alla diffusione del virus siano messe nelle condizioni di avere maggiori opportunità tutto l ' anno».

Foto: TERME Il cronoprogramma prevede che il Comune definisca i termini del bando in due mesi e che proceda alla gara Chi se la aggiudicherà dovrà versare un anticipo di 13 milioni e mezzo grazie ai quali il Comune acquisirà il pacchetto azionario ancora di proprietà della Regione