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20/04/2021

Terme, i dipendenti saranno riassunti alle stesse condizioni

Il Tirreno - Emanuela Ambrogi F. C.

bando
bagni di lucca. C'è una clausola nel bando per la concessione definitiva delle Terme a tutela dei dipendenti dell'attuale gestione, da tempo in cassa integrazione e preoccupati per il loro futuro. Il bando prevede infatti che tutti i dipendenti siano riassunti con le stesse condizioni contrattuali, sia in termine di ore che di stipendio. L'amministrazione comunale, pur rendendo più appetibili le condizioni per ottenere la concessione, vuole assicurarsi che l'attività sia gestita in modo da favorire il recupero e il rilancio delle Terme nel pieno rispetto dei lavoratori e dell'interesse della collettività, proprietaria attraverso il Comune di un complesso che, nel corso degli ultimi venti anni, ha subito un degrado evidente. Il fine del nuovo bando (per il quale si possono presentare offerte fino al 17 maggio, mentre l'apertura delle buste avverrà il 20 maggio 2021) è quello di garantire un recupero del bene e un rilancio dell'attività. Pur essendo più favorevole per gli interessati rispetto ai bandi precedenti, il capitola prevede clausole chiare a garanzia del Comune. L'eventuale offerta dovrà essere accompagnata da una polizza bancaria con massimale di copertura fino a 10 milioni e da una fideiussione di 192 mila euro. L'offerente dovrà poi fare un sopralluogo alle Terme Jean Varraud e Casa Boccella, in piazza San Martino, e presentare un progetto per i lavori di recupero con tanto di cronoprogramma. Le stesse condizioni valgono per il piano delle attività e dei servizi che l'aspirante concessionario si impegna a garantire. A suo carico ci saranno anche la manutenzione ordinaria e straordinaria. Il bando non ammette la subconcessione e il Comune si riserva di non assegnare la gestione anche in presenza di domande che rispondono ai requisiti richiesti. La concessione riguarderà esclusivamente le Terme che dovranno essere gestita da una specifica società. Il concessionario avrà anche la prelazione per acquisto dell'Ex Grande Albergo e del relativo parco, che sorgono poco sopra il complesso. L'auspicio dell'amministrazione comunale è che stavolta possa farsi avanti qualche interessato, ma in Comune si sta anche ragionando su un piano B nel caso il bando dovesse di nuovo andare deserto. Precisazione. Per un errore di stampa ieri abbiamo pubblicato una foto dello stabilimento Bernabò. Ce ne scusiamo con gli interessati e con i lettori. --Emanuela Ambrogi© RIPRODUZIONE RISERVATA