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01/10/2019

Terme, ennesimo flop nessuno compra i beni

Il Mattino

Va deserta l'asta per la cessione di parcheggio e complesso sportivo
LO SVILUPPO
Fiorangela d'Amora
Alle dieci e trenta di un lunedì concitato, nel Municipio di Castellammare le indiscrezioni diventano una certezza: ennesimo flop per Terme di Stabia. È andato deserto il bando che metteva in vendita i beni non strumentali al termalismo di proprietà della Sint: il grande parcheggio e il complesso sportivo di Viale delle Puglie. Le Terme di Stabia sono fallite nel 2015, quello che resta del termalismo stabiese passa dalla gestione della società immobilitare Sint, oggi in liquidazione e assediata dai creditori. Per monetizzare e proteggere il patrimonio termale cittadino (visto che il Comune è socio maggioritario di Sint) la società immobiliare ha venduto le aree parcheggio nel 2017 e ora cerca di piazzare gli altri beni non legati alle fonti, per poi gestire la delicata fase che porterà ai bandi per privati che vorranno gestire separatamente Antiche e Nuove Terme. Ieri si è riunita l'assemblea pubblica con il liquidatore e presidente della Sint, Vincenzo Sica, per aprire l'unica busta arrivata alle 11.07 di venerdì 27 presso l'Ufficio Protocollo di piazza Giovanni XXIII. All'interno un'offerta di 380 mila euro avanzata dai dipendenti della stessa Sint, Alessandra D'Andrea e Massimiliano Donnarumma, relativa solo al parcheggio attualmente già gestito in house e unica forma di introito per la società. La proposta non è stata presa in considerazione dall'assemblea visto che era riferita solo a una parte del bene che invece era stato messo in vendita nella sua complessità.
IL RIBASSO
L'asta pubblica partiva da un milione e 109.000 euro ma erano ammesse offerta al ribasso fino al 75% del prezzo, quindi a partire da 831.750. Sica, nella sala riunioni del secondo piano di Palazzo Farnese, detta il verbale di chiusura di una seduta di gara che segna l'ennesimo nulla di fatto per il termalismo stabiese. «Una volta rispettati i tempi tecnici il bando sarà ripubblicato - precisa - forse con un maggiore ribasso, ma se la legge ce lo consentirà manterremo l'importo di partenza». Il liquidatore è fiducioso che non si tratti dell'ennesimo buco nell'acqua visto che pochi giorni fa la società Ads Pattinaggio aveva chiesto chiarimenti per la procedura in corso e un eventuale rinvio della scadenza. Propositi respinti da Sica: «C'è un interesse specifico e questo ci fa ben sperare - precisa Sica - ma di certo il prossimo bando manterrà il lotto unico, il bene non sarà frazionato». Una divisione che avrebbero voluto invece i dipendenti di Sint che prima della scadenza del bando, hanno più volte espresso la volontà di voler acquistare il solo parcheggio. Una mossa tesa a salvaguardare il loro posto di lavoro che con l'eventuale nuova proprietà non sarà garantito. I soldi che la Sint aspetta come una boccata di ossigeno serviranno a pagare parte dei creditori, soprattutto le banche come la Bnl che aspetta il saldo di 270mila euro per un finanziamento acceso nel 2011 e ancora pendente. Sullo sfondo della vendita dei beni non strumentali, c'è poi il destino delle Nuove Terme per le quali resta valida la pista francese. «Continuano i contatti con la società Hugar - afferma Sica - che in questi giorni ci ha chiamato per decidere una data di incontro. Aspettiamo di conoscere la loro idea di sviluppo dell'area anche attraverso rendering e progetti dettagliati».
LA STRATEGIA
La società, con sede a Montpellier, sembra intenzionata a investire nel termalismo stabiese recuperando gli edifici che si trovano sul Solaro, progetti che in maniera sommaria erano stati presentati a inizio anno rispondendo alla manifestazione d'interesse e che ora, se presi in considerazione dall'assemblea dei soci Sint, dovranno poi passare al vaglio del consiglio comunale. Le Antiche Terme invece, custodi delle storiche fonti la cui concessione andrà rinnovata entro il prossimo novembre presso la Regione, per ora sono relegate a luogo prescelto per spettacoli ed eventi. Anche per la struttura di Piazza Amendola dovrà essere un bando a gestire l'ingresso di privati.
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