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20/04/2021

Terme, ecco cosa chiede il Comune al futuro gestore degli impianti

Il Tirreno - E.A.

Nel caso in cui non ci fossero imprenditori disposti a farsi avanti, si potrebbe pensare al ritorno di una forma di gestione pubblica il bando Terme, ecco cosa chiede il Comune al futuro gestore degli impianti Nel caso in cui non ci fossero imprenditori disposti a farsi avanti, si potrebbe pensare al ritorno di una forma di gestione pubblica il bando
BAGNI DI LUCCA. Mira ad un'immediata opera di recupero e consolidamento delle Terme Jean Varraud e Casa Boccella il nuovo bando per la concessione del complesso fino al 2037. Se da un lato il bando offre agli imprenditori potenzialmente interessati condizioni di maggior favore rispetto ai precedenti per quanto riguarda canoni, importo dei lavori da fare a sconto affitto e tempi di esecuzione, dall'altro è però rigido sull'esecuzione di opere che l'amministrazione ritiene urgenti, alla luce delle condizioni di degrado degli stabili. In particolare il bando chiede che entro sei mesi dall'affidamento il concessionario installi a proprie spese gli apparecchi e gli impianti di estrazione del bottino di presa per la captazione dell'acqua. Entro due anni il concessionario deve invece garantire l'integrità fisico-chimica dell'acqua delle sorgenti termali utilizzate e la realizzazione di una nuova vasca di accumulo della sorgente Doccione. Sempre entro due anni il bando impone la revisione completa di tetto e grondaie degli edifici Jean Varraud e Casa Boccella, con impermeabilizzazione. Infine lo stesso termine di due anni è previsto per il collaudo e la messa in funzione dei montacarichi e per la straordinaria manutenzione dei due ascensori affiancati di Casa Boccella, nonché per la stipula di contratti per la manutenzione ordinaria annuale, con assistenza 24 ore su 24, per tutti gli impianti elevatori presenti.Queste ed altre clausole del bando mirano a garantire all'amministrazione comunale, proprietaria degli immobili delle Terme che tra l'altro sono sottoposti a vincolo della Soprintendenza, che i soggetti che faranno domanda siano davvero intenzionati, da subito, a riportare gli impianti al loro splendore e rilanciarne l'attività. La domanda che circola ora negli ambienti amministrativi ed economici della cittadina termale è relativa alla eventualità che stavolta arrivino offerte. Nei giorni scorsi l'attuale gestore, Vittorio Lapolla, aveva ricordato che esiste la possibilità di un'intesa diretta, senza bando. Ma non pare questa la prima opzione dell'amministrazione comunale. In passato la gestione delle Terme era stata affidata a un consorzio pubblico, il Ceplat, poi la concessione era passata ai privati. Da allora si sono succeduti vari concessionari, ma l'atteso rilancio non è arrivato, anche per la crisi. Nel caso andasse deserto anche questo bando, si potrebbe valutare l'ipotesi di un ritorno a una forma di gestione pubblica. --E.A.© RIPRODUZIONE RISERVATA