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12/11/2019

Terme e nuova gestione Preoccupa il futuro dei ventitré dipendenti

Il Tirreno - Emanuela Ambrogi

Il bando per l'affidamento scade a metà dicembre In caso di mancate offerte sarà possibile una proroga Bagni di Lucca
Emanuela Ambrogi BAGNI DI LUCCA. Speranze e angosce, per il futuro dei 23 dipendenti delle terme: nel confronto tra amministratori comunali e cittadini tenuto al Circolo dei Forestieri si è parlato anche dell'assegnazione definitiva della gestione degli impianti termali per un loro rilancio (il bando scade il 16 dicembre). E quindi anche degli effetti sul fronte lavoro. «Occorrono persone che credano nel potenziale del settore - ha spiegato l'assessore Carlo Giambastiani - ci sono state cinque manifestazioni di interesse, ma è passato un anno. Qualcosa si sta muovendo, per il gestore ci sarà la possibilità di detrarre fino a 500mila euro dal canone dovuto per lavori di restauro indicati nel capitolato dal bando». La direttrice sanitaria delle terme Iana Togneri ha fatto presente che nel bando non si fa accenno al recupero delle grotte, che rappresentano invece una priorità, mentre si parla di recupero della vecchia galleria napoleonica, al momento chiusa. «I lavori vanno fatti nella parte più vecchia, quella storica che si trova in condizioni penose - ha replicato Giambastiani - per non parlare delle finestre in alluminio che si vedono appena si arriva, una cosa oscena». Dai presenti sono state chieste anche rassicurazioni sui posti di lavoro dei dipendenti attuali. «L'albergo delle terme è di proprietà privata - ha spiegato l'assessore - e ha anche un tunnel che consente di arrivare alle terme. Per la tutela del personale ci dovrà essere un dialogo tra l'attuale gestore, Vittorio Lapolla, e il nuovo. Nel 2015 è stato fatto l'errore o di fare di due società, per l'albergo e i servizi delle terme veri e propri, una sola società. L'albergo ha 8 dipendenti, le terme 15». Nel caso non ci siano offerte nel bando, per Giambastiani può esserci un'ulteriore proroga o la possibilità di cercare altre strade, grazie anche ai contatti con la Federterme. Ha colpito a fine serata l'intervento del sindaco, Paolo Michelini, sulle enormi difficoltà di un Comune che non ha più risorse: «Il territorio è vasto e facciamo salti mortali per arrivare a soddisfare tutte le necessità. Paradossalmente è più facile compiere una grande opera grazie ai soldi di un finanziamento che coprire il fabbisogno quotidiano. Abbiamo subito anche un forte calo demografico, siamo a poco più di 5. 800 persone, la situazione è molto pesante». --