scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
30/03/2021

Terme di Petriolo All’orizzonte c’è Unipol «Sì, siamo interessati»

Il Tirreno - Samuele Bartolini

civitella paganico
Samuele Bartolinicivitella paganico. «Le Terme Antica Querciolaia hanno fatto un bando diversi mesi fa». Ed è stato aggiudicato? «Questo non lo so. È chiaro, però, che l'impianto debba essere salvato». A parlare è il sindaco di Rapolano Terme Alessandro Starnini. Non c'è dunque alcun dubbio sulla necessità di dare gambe all'impresa di salvare le Terme di Petriolo, o meglio, lo stabilimento termale di Petriolo; tutto resta però avvolto nella nebbia anche se all'orizzonte si staglia un dettaglio non trascurabile: l'interessamento del Gruppo Unipol. È un edificio da ristrutturare di tre piani con vasche interne ed esterne, convenzionato con l'Asl, dove si fanno balnoterapia, fanghi e inalazioni. Ora le Terme di Petriolo sono note. Sono quel piccolo paradiso terrestre affacciato sul fiume Farma con l'acqua bollente che sgorga dalla viscere della terra che è ottima per la cura della psoriasi; e poi c'è il borgo medievale, che Italia Nostra sta riportando agli antichi splendori, tanto amato da papa Pio II Enea Piccolomini. Peccato però che il futuro dello stabilimento termale sia avvolto nel mistero. È stata fatta una manifestazione di interesse per l'acquisto? È stato fatto un bando? Non salta fuori nessun documento ufficiale che lo attesti. Il sindaco di Rapolano Terme Starnini però è sicuro di una cosa: «Il bando per la cessione del ramo d'azienda Terme di Petriolo appartenente alle Terme Antica Querciolaia sarebbe stato fatto, addirittura sarebbe uscito alcuni mesi fa». Manca però un tassello: Starnini non sa se è stato aggiudicato. Interrogato sulla stessa questione, il direttore delle Terme Antica Querciolaia Alessandro Fabbrini non parla mai del bando, anzi, rimane un passo indietro, però dà per sicuro che una società avrebbe presentato la manifestazione di interesse per l'acquisto delle Terme di Petriolo a dicembre 2020: «Sì - dice - la manifestazione di interesse è stata presentata ed è tutto pubblico». Anche qui però manca un tassello: Fabbrini dice che la manifestazione di interesse è stata presentata ma non dice chi l'ha presentata. E di documenti ufficiali non c'è l'ombra. Ecco perché allora viene da pensare che il percorso per la vendita delle Terme di Petriolo non sia proprio così pubblico o, per meglio dire, così alla luce del sole. Le Terme Antica Querciolaia di Petriolo sono una società per azioni mista, pubblico-privata. Da una visura alla Camera di Commercio di Arezzo-Siena, nell'elenco dei soci e titolari di diritti su azioni e quote ci sono 35 enti. Tra questi: la Provincia di Siena ha la quota più grande; c'è il comune di Rapolano Terme e il comune di Monticiano, dove insistono le terme. Sui siti web istituzionali di queste amministrazioni pubbliche non risulta però traccia né della manifestazione di interesse né del bando. Nemmeno il sito delle Terme Antica Querciolaia fornisce qualche riferimento. Eppure, se ci fosse stata la manifestazione di interesse o addirittura il bando, dovrebbe essercene traccia sui siti degli enti che compongono la società Terme Antica Querciolaia. Insomma: è un mistero il futuro delle Terme di Petriolo. Così il fondatore nonché vice-presidente degli Amici dei Bagni di Petriolo, Carlo Giannarelli, chiede chiarezza: «Ci vuole trasparenza - dice - Le Terme di Petriolo devono essere salvaguardate», sono un patrimonio. Intanto i lavori di riqualificazione del borgo medievale da parte di Italia Nostra vanno avanti. L'associazione ambientalista ha il mandato da Unipol. Così Il Tirreno chiesto al Gruppo Unipol se si sia fatto avanti per manifestare interesse. Una risposta c'è, anche se laconica: «Siamo interessati». -© RIPRODUZIONE RISERVATA