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17/10/2020

TERAMO-CASERTANA CON I TIFOSI

Il Mattino

Anche in serie C prime indicazioni per il ritorno allo stadio La Regione Abruzzo: ok fino a un massimo di mille presenze
CALCIO / 1
Domenico Marotta
Spettatori allo stadio: qualcosa si muove anche in serie C. Nel giorno in cui in Campania il numero dei contagi ha superato il migliaio, la Regione Abruzzo da un segnale di speranza ai tifosi di calcio. Teramo-Casertana, in programma domenica alle 17.30, si giocherà alla presenza del pubblico, nei limiti previsti dall'ultimo Dpcm anticoronavirus. Spettatori ammessi in misura corrispondente al massimo al 15 percento della capienza dello stadio e comunque in misura non superiore a mille. Porte aperte solo ai tifosi locali per evitare il trasferimento interregionale dei supporters. Una parziale buona notizia che, forse, apre le porte ad una riapertura degli impianti anche in Campania. Si vedrà cosa deciderà il governo regionale ma il dato di fatto è che, dopo oltre sette mesi, la Casertana giocherà davanti ad un pubblico seppur ridotto. Non più l'eco delle grida di giocatori allenatori ed arbitri ma i cori dei tifosi faranno da sottofondo sonoro alla partita.
PROVA DEL NOVE
Quella di Teramo è una gara importante per i falchetti di Guidi che potranno confermare i progressi mostrati domenica ad Avellino contro la Ternana. Il blasone degli abruzzesi non deve ingannare: la squadra biancorossa allenata Massimo Paci è formazione giovane ma bene organizzata e che, in rosa, può contare su calciatori di valore assoluto per la categoria. In particolare Mungo e Costa Ferreira sono la guida di una squadra che in quest'avvio di stagione ha impressionato tanto: sette punti in tre gare frutto di due vittorie ed un pareggio. E le avversarie affrontate finora dal Teramo sono di quelle da far tremare i polsi: i biancorossi hanno infatti battuto Monopoli e Palermo e fermato sul pareggio il Bari al San Nicola. Insomma un avvio di alto livello per i prossimi avversari della Casertana che non avranno il blasone della Ternana ma che sono forse ugualmente temibili. Ecco perché la partita di domenica rappresenta per Cuppone e compagni una sorta di prova del nove dopo l'ultimo 3-3 di Avellino. Non ci sarà la spinta del nome degli avversari, né del prestigioso gagliardetto umbro che stimolano certamente un gruppo giovane come quello dei falchetti. Ma la difficoltà della partita sarà analoga e ripetere la prestazione di domenica scorsa significherebbe, per i ragazzi di Guidi, confermarsi come una solida realtà. Gli allenamenti procedono senza intoppi ed oggi si avrà qualche indicazione in più sulla formazione che il tecnico intende schierare a Teramo.
SCAVI ALLO STADIO
Intanto emergono nuovi dettagli sugli scavi archeologici al Pinto. Nella giornata di martedì è stato rinvenuto un ulteriore spezzone di muro interrato dietro la curva sud, perpendicolare a quello che in precedenza aveva già attirato l'attenzione degli studiosi. Questa nuova sezione del manufatto si estende in direzione del terreno di gioco. «Il muro in questione - spiega Andrea Martelli, funzionario della Soprintendenza è emerso in occasione dei saggi archeologici richiesti dal codice degli appalti. Abbiamo effettuato scavi in tutte le aree della struttura e al momento è emersa solo quell'opera muraria. Le indagini sono ancora in corso ma dagli elementi in nostro possesso spiega Martelli non si può parlare di un manufatto di rilievo archeologico. Quasi certamente l'opera muraria è parte della vecchia struttura dello stadio». Gli archeologi resteranno al Pinto ancora per poco: «Siamo agli sgoccioli delle opere di sondaggio» ha concluso Martelli. Entro fine mese la Casertana presenterà al Comune il progetto esecutivo del nuovo stadio. Secondo le previsioni il cantiere sarà aperto in primavera.
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