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06/04/2021

Tennis, nessun abuso d’ufficio Il giudice archivia l’inchiesta

Il Giornale di Vicenza

IL CASO La procura aveva ipotizzato anche il falso e la turbata libertà degli incanti per i campi della Piarda
Il gestore degli impianti, due dipendenti comunali e l'ex assessore Umberto Nicolai escono di scena dopo aver dimostrato la loro innocenza. «Non c'è stato favoritismo»
Nessun abuso d'ufficio, nessun favoritismo. Il giudice Mantovani, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Brunino, ha archiviato l'inchiesta sul bando per gestire i campi da tennis della Piarda. Un bando che da anni fa discutere, ed ha dato luogo ad una lunga battaglia giudiziaria, su più fronti. Con questa decisione, escono di scena Enrico Bettini, 52 anni, della città, il titolare della società vincitrice; gli ex dipendenti comunali Fausto Zavagnin, 68, di Lugo, e Diego Fontana, 67, della città, e l'ex assessore allo sport della giunta Variati Umberto Nicolai, 69, di Caldogno. Erano stati indagati per abuso d'ufficio, falso e turbata libertà degli incanti; ha prevalso la tesi delle difese, con gli avv. Massimo Pecori e Marco Dal Ben.Il caso. La vicenda è complessa. Dopo la battaglia per l'affidamento della gestione dell'area ex Gil, erano scattati gli accertamenti della guardia di finanza. La procura aveva ricevuto l'esposto dalla società "Ssd Premier sport team srl" di Luca Costalunga, che partecipò al bando; aveva così iscritto sul registro degli indagati Nicolai, il dirigente comunale oggi in pensione Zavagnin, l'ex dipendente del municipio Fontana, 66, di Vicenza, e Bettini, legale rappresentante della società "Tennis Palladio '98" che il bando lo vinse. Nella primavera del 2017, il Comune pubblicò un bando di concorso per l'assegnazione dell'impianto ex Gil. Vi furono notevoli proteste, da più parti, per alcune clausole previste nel bando, che venne rimodulato e riproposto in luglio con alcune modifiche. Anche le allora opposizioni in Consiglio comunale, a partire dall'attuale sindaco Francesco Rucco, si lamentarono. La società "Premier sport team" presentò ricorso al Tar, e la Provincia, stazione appaltante, congelò il bando. Nel frattempo venne data una proroga alla "Tennis Palladio" per la prosecuzione dell'attività. In maggio il Tar diede ragione al Comune, che a quel punto affidò la gestione alla "Palladio". La "Premier" aveva segnalato come discriminatorie alcune clausole contenute nel bando che vedeva Zavagnin nella commissione e Fontana come responsabile unico del procedimento. Il sospetto degli inquirenti era che il Comune non avesse controllato la veridicità di quanto dichiarato da Bettini in merito al rispetto della sua società rispetto al regolamento della Federazione italiana tennis, nonostante "Premier" avesse segnalato dei dubbi. Il Comune non avrebbe poi vigilato in merito all'utilizzo degli impianti non differenziando nell'uso i soci dai non soci, omettendo di segnalare la violazione, visto che "Tennis Palladio" obbligava i fruitori a tesserarsi alla Fit. Gli indagati hanno sempre respinto le accuse, professando la loro correttezza. L'archiviazione. Per il giudice le ipotesi di reato sono «inconsistenti», e il bando legittimo. Il magistrato registra che «non è emerso alcun serio indizio a sostegno dell'indebito favoreggiamento della società gestita da Bettini conseguente all'omesso controllo circa la correttezza» delle informazioni comunicate in municipio. La scelta del Comune fu «discrezionale, motivata», senza prova che sia stata illecita. . © RIPRODUZIONE RISERVATA