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29/09/2020

Tempi lunghi per gestire i rifiuti piazzesi: Tar etneo incompetente

La Sicilia

PIAZZA ARMERINA. Si allungano i tempi sulla vicenda dell ' assegnazione della gara d ' appalto per la gestione del cantiere piazzese dei rifiuti che fa parte della Srr Ato Cl2 di Gela: il Tar di Catania ha dichiarato l ' incompetenza territoriale in favore della sede di Palermo. Una vicenda che ha avuto inizio nelle prime settimane del 2020 quando l ' Ato Cl 2 aveva indetto la gara ponte gestita dalla Centrale unica di committenza " Tirreno Ecosviluppo " di Venetico. Inizialmente era stato individuato come nuovo gestore la ditta General Montaggi di Catenanuova, ma successivamente il Cuc e l ' Ato, con suo provvedimento, l ' hanno esclusa. Nel contempo era anche stata individuata la seconda classificata di gara: la ditta Progitec di Catania. General Montaggi, con i legali Elenio Mancuso e Pietro Mela, ha prima diffidato gli organi di gara alla revoca/annullamento in autotutela del provvedimento di esclusione ritenuto illegittimo, successivamente, per il protrarsi della situazione, ha depositato istanza di sospensiva al Tar. Istanza rigettata a luglio e che ha prodotto il 2 settembre l ' affida mento del cantiere alla Progitec. Ora il Tar Catania ha pronunciato la propria incompetenza territoriale. Sulla questione intervengono i due legali di General Montaggi, gli avvocati Pietro Mela ed Elenio Mancuso: «Sebbene la competenza della sezione di Catania fosse stata individuata sulla base del luogo ove gli atti di gara impugnati esplicano i loro effetti, ossia Piazza Armerina, e sulla base delle indicazioni rese dalla stessa Ato Cl, la quale, nel bando di gara, individua quale giudice competente proprio il Tar di Catania, quest ' ultimo, dopo aver esercitato i propri poteri istruttori e aver deciso la fase cautelare (così affermando implicitamente la propria competenza), ha deciso senza che tale circostanza fosse stata oggetto di contestazione tra le parti in causa, di dichiararsi incompetente per territorio, in favore di Palermo. Provvederemo a riassumere il giudizio davanti al giudice dichiarato competente per territorio. L ' ordinanza del Tar Catania non risolve la pendente controversia, ma ne differisce solo l'esito». MARTA FURNARI

Foto: Il Tar di Catania


Foto: Da sinistra Maurizio Dipietro, Dario Cardaci, Giuseppe Savoca, Cinzia Amato e Maurizio Bruno