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13/10/2018

Telonai, il Riesame libera tutti

Il Messaggero

LA DECISIONE
Sono tornati in libertà Luigi Subiaco, Raffaele Scirè, Maurizio Filiberti e Marco Marchetti, che dal 1 ottobre scorso si trovavano agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta denominata Telonai condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza. Il Tribunale del Riesame di Roma al quale il collegio di difesa si era rivolto ha infatti accolto le richieste degli avvocati Amleto Coronella e Lucio Teson annullando l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario su richiesta dei sostituti procuratori Luigia Spinelli e Giuseppe Bontempo. I giudici hanno quindi disposto l'immediata scarcerazione dei quattro indagati. I reati ipotizzati dalla Procura a carico di Luigi Subiaco, medico e assessore del Comune di Pontinia, Raffaele Scirè, 50 anni, avvocato, il commercialista Gianfranco Castellano, Giorgio Sottile, 44 anni, gli imprenditori Maurizio Filiberti, 58 anni, e Marco Marchetti, 50 anni vanno dalla corruzione alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, dal falso ideologico alla truffa ai danni dello Stato. Al centro dell'inchiesta è finito in particolare l'affidamento del servizio per la riscossione dei tributi dell'amministrazione comunale di Pontinia, un'operazione che il gip ha definito un collaudato sistema corruttivo. Secondo l'accusa l'appalto che sarebbe stato in qualche modo pilotato in cambio di alcuni favori tra i quali un posto di lavoro per la figlia dell'assessore ed alcuni incarichi in commissione tributaria per l'avvocato Scirè. I legali di Subiaco e Scirè nell'impugnare l'ordinanza cautelare hanno però sostenuto come quell'iter amministrativo per l'affidamento del servizio non fossa ancora iniziato e come la figlia dell'ex assessore di fatto non sia mai stata assunta sottolineando dunque l'insussistenza sia della turbativa d'asta che della corruzione. Una tesi accolta dal Riesame che martedì si pronuncierà nunciarsi anche sul ricorso presentato dall'avvocato Giuseppe Fevola per il commercialista Gianfranco Castellano.
Elena Ganelli
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