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10/08/2018

Telecamere vecchie e nuove la maggioranza si spacca

Il Mattino

EBOLI
Francesco Faenza
Da fiore all'occhiello a incubo estivo. Le telecamere (spente) della videosorveglianza spaccano la maggioranza. A dividere gli animi è una delibera della giunta Cariello del 7 agosto. Sindaco e assessori hanno approvato un nuovo progetto da 263mila euro (fondi ministeriali). La prospettiva è accattivante: Eboli avrà altre 40 telecamere. Spente o accese, poi si vedrà.
Il problema politico (e forse anche penale) è legato alle 90 telecamere già installate. Funzionanti per un anno, si sono spente a maggio. Il sindaco ha parlato di «sabotaggio», l'assessore Ginetti di manutenzione in corso. In tre mesi il problema non è stato risolto. L'opposizione ha alzato la voce, un tecnico informatico ha presentato il conto al Comune: 23mila euro. Visto che non la pagavano, F.C. ha depositato una denuncia ai carabinieri. Il blackout delle 90 telecamere sarebbe legato al debito di 23 mila euro? Mutismo in Comune. Da Rosania a Cariello, passando per Melchionda, i soldi pubblici spesi in 20 anni per la videosorveglianza hanno superato i 400mila euro. A farsi sentire, di recente, sono stati alcuni esponenti di maggioranza.
«L'ufficio patrimonio non è capace di gestire la videosorveglianza. Il sindaco deve coinvolgere il Ced. Sul progetto da 263mila euro- affermano i consiglieri - non siamo stati coinvolti. Un atteggiamento che condanniamo».
Fausto Vecchio non smentisce la protesta ma non rilascia dichiarazioni. I malumori serpeggiano. Forza Italia ha scoperto una spesa di altri 14mila euro per le telecamere vecchie: «Determina dopo determina, il Comune ha superato i 40mila euro e senza fare la gara d'appalto- scrive Damiano Cardiello- gli ebolitani stanno pagando la videosorveglianza a peso d'oro. Le telecamere sostituite erano funzionanti».
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