MENU
Chiudi
27/08/2018

Tegola su Ristorart revocato un appalto da venti milioni di euro

Gazzetta del Sud

L ' azienda catanzarese " interdetta "
La gara aggiudicata riguardava la mensa di alcune scuole di Torino
CATANZARO Rischia di perdere l ' appalto milionario ottenuto per le mense scolastiche della città di Torino la Ristorart Toscana srl, la società catanzarese attiva nel settore catering e della ristorazione collettiva raggiunta da interdittiva antimafia lo scorso luglio. Sulla scorta di quel provvedimento, emesso dalla Prefettura di Prato (città dove l ' azienda ha sede legale) l ' area Appalti ed Economato del capoluogo piemontese ha comunicato l ' avvio del procedimento di revoca dell ' aggiudicazione dei lotti 2 e 5: la base d ' asta per il primo lotto era di 14,5 milioni di euro, aggiudicato a 11,6 con un prezzo per singolo pasto a 3,99 centesimi; un prezzo che ha sfondato la soglia ritenuta invalicabile dei quattro euro. Il lotto 5 partiva invece da una base d ' asta di 12,5 milioni e Ristorart se l ' era aggiudicato proponendo dieci milioni. Il procedimento di revoca è stato portato a termine il 2 agosto scorso ma, nel frattempo, l ' azienda ha presentato ricorso al Tar Toscana chiedendo l ' annullamento dell ' interdittiva, previa sospensione dell ' efficacia. Il Tribunale amministrativo ha quindi rilevato che Ristorart ha in corso contratti con le pubbliche amministrazioni e che la sospensione della relativa efficacia provocherebbe «un danno di eccezionale gravità, con riflessi anche sui dipendenti»; di conseguenza «nel ritenere prevalente la salvaguardia dell ' interesse pubblico alla fruizione, senza soluzione di continuità, dei servizi alla base di contratti stipulati da Ristorart con alcune pubbliche amministrazioni, aventi per oggetto servizi di ristorazione collettiva» ne ha accolto in parte il ricorso sospendendo l ' efficacia dell ' interdittiva nella parte in cui inibisce la prosecuzione dei contratti in corso di svolgimento e rimandato la trattazione collegiale di merito alla camera di consiglio del prossimo 11 settembre. In attesa del giudizio, però, l ' area Appalti del Comune di Torino ha dunque proceduto alla revoca, tanto che ha già affidato il servizio in proroga - tra l ' altro anche per i lotti aggiudicati ad altre aziende, anche se per altri motivi - alle ditte che lo hanno svolto fino allo scorso anno scolastico, stabilendo quale periodo di fine del regime provvisorio il prossimo 31 marzo. Una scelta fatta per evitare disagi ai bambini, considerato che il servizio mensa non può essere interrotto. Ristorart vede dunque scricchiolare un ' aggiudicazione importante, che si aggiungeva alle diverse altre che ha in corso, tra le quali quella alla Cittadella regionale di Catanzaro e all ' ospedale " Pugliese " . È dunque il primo effetto concreto (anche se in ballo c ' è la ormai prossima decisione del Tar Toscana) del provvedimento interdittivo emesso sulla scorta del rapporto di Ristorart, suffragato da un subappalto portato a termine nel 2016, con una azienda crotonese poi coinvolta l ' anno successivo nell ' inchiesta antimafia " Jonny " , che ha svelato gli interessi delle cosche sulla gestione dei servizi del Cara (centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Isola Capo Rizzuto. 3 (fr.ra.)

Foto: Il provvedimento. A luglio Ristorart è stata raggiunta da interdittiva antimafia


Foto: La sentenza del Tar Toscana attesa a settembre potrebbe modificare lo scenario

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore