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13/01/2021

Tedesco contro Roma: «Presto fuori dalla città metropolitana»

Il Messaggero

IL PRIMO CITTADINO HA ROTTO GLI INDUGI DOPO IL BANDO CHE PORTEREBBE IN CITTÀ CHI VIVE NELLE BARACCOPOLI
LA PROPOSTA
L'ultimo smacco in salsa capitolina potrebbe spingere Civitavecchia fuori dall'Area Metropolitana. Il sindaco Ernesto Tedesco, insieme alla sua Giunta, adesso fa sul serio. Dopo la pubblicazione del bando di Roma Capitale da oltre un milione 750mila euro da distribuire a privati che vorranno ospitare in condomini sociali o in singoli appartamenti le persone attualmente collocate tra le baraccopoli di Roma, il primo cittadino ha rotto gli indugi. Tra le varie destinazioni individuate infatti c'è anche l'area regionale di Civitavecchia-Viterbo. «Il nostro territorio in questi anni ci ha solo rimesso ribadisce Tedesco normale pensare a qualcosa di diverso, un'alternativa che potrebbe ridare autonomia e prestigio alla nostra città. Del resto anche nel nostro programma elettorale era prevista la prospettiva di uscire dalla Città Metropolitana. Evidentemente anche i cittadini che ci hanno votato la pensano come noi». Ma a Civitavecchia arriveranno davvero i rom della Capitale? Tre anni fa i bandi dello Sprar (il sistema per richiedenti asilo e rifugiati) furono un autentico buco nell'acqua. «Non so quanto possa essere concreta la possibilità aggiunge il sindaco ma al di là della questione sociale, questa vicenda ci dà un ulteriore spunto per fare delle valutazioni approfondite. La nostra intenzione è chiara, vale a dire quella di riattivare l'iter per lasciare l'Area Metropolitana, iniziato nel 2014 con l'ex Giunta a 5 stelle, e interrotto di lì a poco. Forse perché poi la pentastellata Virginia Raggi ha vinto le elezioni comunali di Roma». Civitavecchia prende le distanze dalla Capitale e guarda con interesse a nord-est. Qualcuno ipotizza già la nascita di una nuova provincia dell'Etruria. Ma CiViterbo è davvero un orizzonte possibile? Il primo cittadino punta molto sulla condivisione con gli altri Comuni limitrofi. «In questi mesi ci siamo incontrati più volte con gli amministratori di Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Montalto di Castro. Abbiamo parlato di progetti legati al turismo, della questione rifiuti, quando l'assalto legato all'immondizia di Roma era un pericolo concreto. Questa sinergia va allargata, potenziata, valorizzata in diversi ambiti. Viterbo? Parlerò presto con il sindaco Arena. Ho letto alcune sue dichiarazioni in tal senso che vanno nella nostra stessa direzione. Fare territorio con la Tuscia per noi sarebbe molto importante anche in chiave dello sviluppo del Porto. Un traguardo che non centreremo dalla sera alla mattina, ci vorrà del tempo. Ma la volontà è assolutamente quella di portare a termine questo storico passaggio». E mentre il presidente del consiglio comunale di Civitavecchia Emanuela Mari annuncia che la mozione per l'uscita dall'Area Metropolitana è già pronta ad atterrare in assise e che la stessa mira ad un'unione con i comuni dell'Alto Lazio, il deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio rafforza la posizione del sindaco Tedesco. «L'autonomia del nostro territorio rischia di essere fortemente compromessa con la permanenza nella Città Metropolitana di Roma dichiara il parlamentare azzurro -. Sappiamo che cinicamente a Roma si ragiona con criteri strettamente numerici e per questo veniamo tirati in ballo solo quando si tratta di nuove servitù o di problematiche da scaricare fuori dalla Capitale. Siamo e rimaniamo il Porto di Roma, abbiamo legami e sinergie con la Capitale che vogliamo rafforzare, ma non possiamo non ribadire che questo meccanismo elefantiaco della Città Metropolitana rappresenti un costante rischio per l'autonomia decisionale del nostro territorio. In più di un'occasione, vedi la vicenda dei rifiuti, siamo stati pronti a rimandare al mittente varie proposte indecenti, ma è davvero il caso, vista anche la questione giustamente evidenziata dal sindaco Tedesco, di dare seguito al dibattito in corso da tempo, muovendo anche passi formali ed istituzionali di conseguenza».
Pierluigi Cascianelli
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