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24/11/2019

Tav, 600 milioni per il tratto Bs-Vr «E trasparenza»

Il Giornale di Vicenza

CONVEGNO PD. Dopo l'ok dal Cipe alla linea per la stazione Porta Nuova
Il ministro alle Infrastrutture: «Nel 30% del tracciato ritardo per burocrazia, ma sbloccheremo presto E mostreremo lo stato di avanzamento aggiornato»
È di giovedì la svolta. Il Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha dato via libera al progetto preliminare dell'ingresso Ovest di Verona sulla linea Torino - Venezia della Tav, alta velocità capacità ferroviaria. Un passaggio fondamentale per Verona e non solo, accolto con soddisfazione anche dalla Regione. E ieri tra gli ospiti più attesi al seminario "L'agenda del Nord", organizzato dal Pd alla Corte San Felice, ci doveva essere proprio il ministro alle Infrastrutture, Paola De Micheli, che, a sorpresa, non ha potuto partecipare. Ma è stato diffuso un suo video nel quale ha confermato come tra le opere prioritarie per l'economia veneta e veronese ci sia proprio l'alta velocità.TAV. «Aver finanziato il progetto per il nodo di Verona - ha dichiarato - è un passaggio importante per la competitività di questa città e per le sue imprese. Il Cipe ha stanziato per la Brescia-Verona più di 600 milioni di euro di lavori per l'Alta velocità. Aver finanziato il progetto per il nodo di Verona è un passaggio importante per la competitività di questa città e delle sue imprese. Sul fronte delle infrastrutture stiamo tentando di sbloccare le opere. Risultano ferme solo un 30% per problemi di burocrazia. Gli iter sono lunghi ma interverremo con il regolamento unico del Codice degli appalti per semplificarli. Molte opere pubbliche poi sono ferme per le scelte dei livelli nazionali e quelle dei territori per delle incomprensioni e delle lungaggini nel fare le cose. Tenteremo di sbloccarle una a una anche facendoci aiutare dai commissari là dove veramente è necessario - ha concluso il ministro De Micheli -. La prossima settimana poi pubblicheremo un "contatore" che verrà aggiornato tutti i giorni, tutte le settimane dove si potrà vedere con la massima trasparenza come si procede». SICUREZZA. Altro tema nel mirino del Pd riguarda la sicurezza. Su questo il viceministro dell'Interno, Matteo Mauri, ha rassicurato: «La Lega e Salvini hanno strumentalizzato questo come altri temi per creare una percezione esagerata del problema. Invece, la realtà è che i reati sono sensibilmente calati, in tutto il Paese, nonostante quello che va proclamando la Lega. Questo governo sta facendo molto per la sicurezza e per le forze di polizia, anche ciò che Salvini aveva promesso e che non ha fatto, a partire dai fondi, circa 900 milioni di euro, messi a disposizione all'interno della legge di stabilità. Salvini poi ad esempio, promise di pagare gli straordinari arretrati del 2018, ma non lo fece. Noi lo abbiamo fatto stanziando 175 milioni per questo capitolo». Mauri, inoltre, ha ricordato la «promozione in prima fascia» della questura di Verona, insieme a quelle di Padova, Brescia e Bergamo. «Tale provvedimento - ha concluso - porterà oltre cento agenti in più e nuove specializzazioni perché è la qualità a fare la differenza, non la demagogia». © RIPRODUZIONE RISERVATA