scarica l'app
MENU
Chiudi
06/10/2018

Tasse, più acconti e meno sgravi

Corriere della Sera - Mario Sensini

La manovra vale fino a 40 miliardi. Possibile aumento dei versamenti anticipati da banche e imprese Martedì l'audizione di Tria
ROMA Una nuova sforbiciata alla spesa dei ministeri per 3-4 miliardi, l'eliminazione dell'Ace (aiuto alla capitalizzazione delle imprese) e del Reddito di inclusione, varati dal precedente governo, la riduzione delle detrazioni e delle agevolazioni tributarie, il possibile aumento degli acconti fiscali. Comincia a delinearsi, dal testo della Nota al Def, anche se ancora vagamente, il quadro delle coperture per la Legge di Bilancio del 2019: una manovra con 35-40 miliardi di nuove spese e un consistente ricorso al deficit (per circa 20 miliardi), ma che dovrà necessariamente contemplare anche tagli alla spesa e nuove entrate per fare quadrare i conti.

Per il '19 servono circa 20 miliardi per gli anni successivi un po' meno (dipende da cosa si vorrà fare con l'Iva), ed è per questo che tra le coperture ipotizzate riemerge l'aumento degli acconti fiscali, già largamente utilizzato in passato. Alle imprese, in particolare alle banche (ma è stato fatto anche con i contribuenti per l'Irpef), si chiede sostanzialmente di versare un po' più tasse in acconto, ed un po' di meno a saldo. Per lo Stato significa più soldi nel '19 e un po' meno nel '20, quando le esigenze del bilancio saranno meno pressanti.


In attesa che l'Ufficio di Bilancio certifichi le nuove previsioni di crescita, la Camera ha fissato le audizioni sul nuovo quadro dei conti: martedì sarà la volta del ministro Tria e della Banca d'Italia.
I sindacati, intanto, protestano e vogliono incontrare il governo perché non ci sono fondi per i contratti nel pubblico impiego.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Così i voti sul debito italiano. Guida per capire i rating Livello «investment grade» Livello «non investment grade» («spazzatura») FITCH Rating attuale Giudizio emesso il 31 agosto 2018 Declassamento di un livello BBB BB+ Declassamento di due livelli BB Le misure proposte per aumentare il gettito del bilancio pubblico non coprirebbero gli impegni di spesa e il programma è incoerente con l'obiettivo affermato dal governo Lega-M5S di ridurre il debito Una minore disciplina sul bilancio lascerebbe l'elevato debito pubblico più esposto a potenziali chock, anche a causa della minore crescita, attesa sotto l'1,5% Prima ancora delle misure annunciate nel Def, Fitch stimava già per il 2019 un deficit al 2,2% del Pil, un punto percentuale al di là degli accordi con la Ue, e al 2,6% nel 2020 DBRS Rating attuale Giudizio emesso il 13 luglio 2018 Declassamento di un livello BBBHigh BBB Declassamento di due livelli BBBLow I fondamentali economici e finanziari dell'Italia migliorano gradualmente, compresa la salute delle banche, e compensano gli elevati rischi politici. Il Pil crescerà solo dell'1,3% nel 2018 È improbabile che le deviazioni del nuovo governo dagli obiettivi fiscali previsti indeboliscano significativamente la sostenibilità del debito pubblico Le stime del deficit del 2,5-3% nel 2019-2020 non si differenziano in maniera significativa dal 2,3% raggiunto nel 2017. Il debito resta alto ma ha scadenze lunghe che proteggono dagli shock Pil 2018 2019 2020 2021 Fonte: Ministero del Tesoro, nota di aggiornamento al Def Le previsioni del governo +1,2% +1,5% +1,6% +1,4% Deficit/Pil 2018 2019 2020 1,80% 2,40% 2,10% STANDARD & POOR'S Rating attuale Giudizio atteso per il 26 ottobre 2018 Declassamento di un livello BBB BBBDeclassamento di due livelli BB+ Rischio di crescita più bassa delle attese. S&P stimava ad aprile un +1,5% del Pil per il 2018 ed è stato tagliato a luglio all'1,3%. L'attesa è del +1,2% nel periodo 2019-2021 Rischio legato all'incertezza sulla volontà del governo di proseguire nel consolidamento fiscale Rischi per gli impatti sulla crescita italiana della situazione macroeconomica e per la possibile frenata da parte di Lega-M5S nelle riforme strutturali MOODY'S Rating attuale Giudizio atteso entro il 31 ottobre Declassamento di un livello Baa2 Baa3 Declassamento di due livelli Ba1 Rischio di un indebolimento della forza del bilancio dell'Italia e che le politiche adottate non mettano il Paese nella direzione di un calo del debito pubblico Rischio che si interrompano gli sforzi per le riforme strutturali o che venga ribaltata la riforma delle pensioni del 2011 Dubbi su dove verranno trovati i 12,5 miliardi, ovvero lo 0,7% del Pil, per compensare il blocco dell'aumento automatico dell'Iva 2021 1,80% Debito pubblico 2018 2019 2020 2021 130,9% 130% 128,1% 126,7%

La parola

naDEF

Acronimo che sta per Nota di aggiornamento al Def, cioè il documento
di economia e finanza. Indica i numeri chiave della finanza pubblica

La parola

COLLEGATO

I provvedimenti collegati sono disegni di legge che contengono interventi connessi alle materie di cui si occupa la legge di Bilancio

Clausole

L'aumento Iva congelato per l'anno 2019

Gli aumenti dell'Iva previsti dalle norme vigenti saranno sterilizzati completamente per il 2019, con una spesa di 12,5 miliardi, ma solo in parte per gli anni successivi. Per evitare che l'Iva aumenti nel 2020 bisognerà trovare altri 19 miliardi di euro di tagli di spesa o di entrate alternative.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Per le aziende

Meno inquini
meno paghi,
arriva l'Ires verde

Uno dei disegni di legge a completamento della manovra 2019-2021 (collegati) riguarda la cosiddetta «Ires verde», che era stata annunciata dai pentastellati nelle scorse settimane. Riguarda l'introduzione di misure fiscali agevolate per le società che riducono le emissioni inquinanti.

Innovazione

Start-up, stimolo alle iniziative dei «venture»

Il governo, nella nota di aggiornamento al Def, registra la necessità di un sostegno alle start-up, che verrà inserito in un collegato alla manovra. Un sostegno agli investimenti dei fondi di venture capital. Si rileva la necessità di una riduzione dei costi per l'iscrizione al registro delle imprese.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Infrastrutture

Gli appalti, procedure snelle per 15 miliardi

i


l rilancio degli investimenti è uno dei cardini della manovra. L'esecutivo punta su una serie di interventi per utilizzare parte dei 118 miliardi di euro di risorse già attivati e finanziati per un arco di 15 anni. Il premier Conte ha spiegato che verranno «attivati nei prossimi 3 anni 15 miliardi addizionali di investimenti pubblici». Per farlo è necessario snellire le procedure, intervenire sul codice degli appalti e avviare il lavoro di una task force.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Occupazione

In arrivo
un codice ad hoc per il lavoro

La promessa ora è scritta nero su bianco: arriverà a breve il nuovo codice del lavoro. E sarà collegato alla manovra. Come ha in più occasioni ripetuto il vicepremier Di Maio: «aboliremo 140 leggi che si contraddicono e ne scriveremo una, il codice del lavoro, che le riassume tutte». Nel NaDef si annuncia che «per contrastare il precariato si procederà anche all'estensione dell'equo compenso».
E si apre la strada al quoziente familiare.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Detrazioni

Efficienza energetica,
resta l'ecobonus

Sopravvive l'ecobonus, che sarà «stabilizzato». Nella Nota di aggiornamento al Def viene prorogata «la detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici». Il testo spiega che «la legge di Bilancio 2019 proseguirà le politiche di promozione degli investimenti, dell'innovazione e del miglioramento dell'efficienza energetica delle abitazioni».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Credito

Nasce l'istituto
per gli investimenti Lo Stato è garante

«Verrà istituita una Banca per gli investimenti con garanzia esplicita dello Stato». La nota al Def conferma la nascita di uno strumento di sostegno all'accesso al credito per le imprese. Non è chiaro se la banca sarà pubblica o meno: Lega-M5S hanno detto nei mesi scorsi di volere usare a questo scopo la Cdp. È allo studio l'estensione della Gacs, la garanzia di Stato, alle cessioni dei crediti deteriorati di migliore qualità (Utp).


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Risparmio

Risarcimento
ai truffati verso il 30%

la manovra prevede un fondo per rimborsare i risparmiatori truffati. Le risorse saranno reperite utilizzando
i circa 1,5 miliardi di euro del fondo conti dormienti. Il rimborso, secondo le prime indicazioni, sarà pari al 30% dell'importo liquidato nelle sentenze del giudice, comprensivo della rivalutazione degli interessi e con un limite di 100 mila euro. I ricorsi potranno essere presentati entro il 30 aprile 2019.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riforme

La legge in 12 disegni collegati

Un numero di disegni di legge collegati alla manovra senza precedenti: ben 12. Queste le materie: incentivi alle start-up; rimborsi ai risparmiatori truffati; reddito di cittadinanza; Ires verde; riequilibrio finanziario degli enti locali; pubblica amministrazione; riordino dello spettacolo; riordino del settore giochi; ordinamento sportivo; istruzione e università; agricoltura; codice del lavoro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA