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17/08/2021

Task force per vigilare sul Pnrr

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

In Gazzetta Ufficiale l'avviso del concorso Mef-Funzione pubblica. Domande entro il 20/9
Bando per 500 professionisti funzionali al Recovery Plan
Nel giorno in cui dall'Europa è arrivata la prima tranche di risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (pari a 24,9 miliardi di euro) viene ufficializzato il concorso per reclutare professionisti funzionali all'attuazione del Recovery Plan. Dopo il primo bando attuativo del decreto Reclutamento (dl n.80/2019), diretto ad assumere il primo contingente di 8.171 giovani giuristi da destinare all'ufficio per il processo (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 agosto), ieri è' stato pubblicato in G.U. il bando attraverso il quale la Funzione pubblica, su iniziativa del ministero dell'economia e delle finanze, avvalendosi di Formez PA per lo svolgimento della procedura, avvierà la selezione per il reclutamento, a tempo determinato, di 500 professionisti destinati alle strutture di monitoraggio e rendicontazione dei fondi presso le amministrazioni titolari dei progetti nonché alla realizzazione del sistema di coordinamento istituzionale, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta, come detto, del secondo bando attuativo del decreto Reclutamento (articolo 7, comma 1, del dl 80/2021, convertito in legge n. 113 del 6 agosto 2021). Le assunzioni saranno così suddivise: 198 unità per il profilo economico; 125 unità per il profilo giuridico; 73 unità per il profilo statistico-matematico; 104 unità per il profilo informatico, ingegneristico, ingegneristico gestionale. Tutte le assunzioni saranno a tempo determinato per un periodo anche superiore a 36 mesi, ma non eccedente la durata di completamento del Piano nazionale di ripresa e resilienza e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. Le candidature andranno inviate esclusivamente per via telematica, entro le ore 14 del 20 settembre 2021, tramite il sistema Step-One 2019, messo a disposizione da Formez PA. Il bando sarà pubblicato integralmente anche sul sito http://riqualificazione.formez.it, sul sistema Step-One 2019 e sui siti internet istituzionali delle amministrazioni interessate. La selezione si svolgerà con modalità semplificate secondo quanto previsto dalla riforma dei concorsi pubblici, contenuta all'articolo 10 del dl 44/2021, fortemente voluta dal ministro Renato Brunetta. La prova selettiva scritta, distinta per i codici di concorso, si svolgerà esclusivamente mediante l'utilizzo di strumenti informatici e piattaforme digitali, anche in sedi decentrate e anche con più sessioni consecutive non contestuali, assicurando la trasparenza e l'omogeneità delle prove. La successiva valutazione dei titoli, distinta per i codici di concorso, sarà effettuata solo a seguito dell'espletamento della prova scritta, con esclusivo riferimento ai candidati risultati idonei alla prova e sulla base delle dichiarazioni degli stessi, rese nella domanda di partecipazione, e della documentazione prodotta. Come detto, la notizia del bando per assumere i 500 professionisti da destinare alle strutture di monitoraggio e rendicontazione dei fondi del Pnrr arriva nel giorno stesso in cui l'Europa, straccando un assegno di quasi 25 miliardi di euro, ha premiato l'Italia per aver fin qui mantenuto le promesse sulle riforme da fare in vista del Recovery. A scandire le tappe di questo progressivo avvicinamento al Pnrr è lo stesso ministro Brunetta. «Oggi è un grande giorno: l'Italia torna a essere credibile», ha dichiarato il numero uno di palazzo Vidoni che ha ricordato come l'Italia abbia finora onorato tutti gli impegni con l'Europa. Dall'approvazione, avvenuta il 30 aprile, del Pnrr italiano da parte del Parlamento con successiva trasmissione alla Commissione Ue all'approvazione del Recovery Plan da parte dell'Ecofin (13 luglio), dal varo dei decreti legge su Governance e Semplificazioni (28 luglio), al sì alla delega sulla giustizia penale (3 agosto) fino al varo della riforma del Reclutamento (5 agosto). «Questo deve incoraggiarci a proseguire sul percorso di riforme tracciato e approvato dal Parlamento quattro mesi fa a larga maggioranza», ha osservato il presidente del Consiglio Mario Draghi. «Nei primi sei mesi di governo, il parlamento ha approvato la governance del Piano, le riforme della pubblica amministrazione e degli appalti e importanti semplificazioni normative. Il governo presenterà, in coerenza con il Piano, la riforma della concorrenza e la delega per la riforma del fisco. L'assegnazione di queste ingenti risorse richiama tutti noi al senso di responsabilità nei confronti degli impegni presi verso noi stessi, verso il nostro futuro e verso l'Europa. Vogliamo una ripresa duratura, equa e sostenibile: dobbiamo perciò spendere in maniera efficiente e onesta».

Foto: Renato Brunetta