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03/10/2018

Task force per realizzare le opere pubbliche

Il Secolo XIX

PIANO INFRASTRUTTURE
ROMA I soldi per le infrastrutture ci sono. Il premier ha assicurato che nei prossimi tre anni il governo metter à sul piatto 53 miliardi di euro: 38 sono vecchi stanziamenti messi a bilancio, altri 15 da reperire anno dopo anno. Il problema semmai è spenderli tutti e bene. « L'esperienza di questi anni - si legge nella bozza del Piano nazionale delle riforme che accompagner à l'aggiornamento del Def - mostra che stanziare i fondi non basta per realizzare opere di rilevanza strategica secondo tempi e modalit à che rispettino gli standard di efficienza » . Tra lo stanziamento delle risorse e la consegna dell'opera passano in media due anni per lavori sino a 100.000 euro di valore e fino a 15 anni quando si va oltre i 100 milioni. Tra gli ostacoli, oltre ai vincoli di bilancio, ci sono fattori di natura legale, burocratica e organizzativa accumulatisi. Senza contare « la perdita di competenze tecniche e progettuali delle amministrazioni pubbliche, la complessit à dell'interazione tra le amministrazioni centrali e territoriali, e gli effetti indesiderati del recente Codice degli appalti » . Il Governo propone novit à , creando una task force per « affrontare e rimuovere in tempi brevi questi ostacoli, valorizzando anche la modalit à del partenariato pubblico-privato » e istituendo un "Centro di competenze " per assistenza tecnica e garantire standard di qualit à . Ma in concreto, cosa realizzare? Ferme per l'analisi costi-benefici tutte le grandi opere, la strategia è dare priorit à a una rete di piccole opere diffuse « per riparare, dove possibile, o sostituire, dove necessario, quelle esistenti » . In cima alla lista viabilit à e sicurezza di ponti, gallerie e strade interne. -

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