scarica l'app
MENU
Chiudi
05/05/2020

Tarsu, la Soes vince in Cassazione

Il Messaggero

IL PAGAMENTO ERA STATO RICHIESTO PER LA DURATA DEL CONTRATTO DAL 2002 AL 2014
GAETA
La Suprema Corte di Cassazione, sezione Tributaria, dà ragione alla Soes, la società che gestiva fino al 2014 le strisce blu a Gaeta, che aveva fatto ricorso contro il Comune che nel 2012 le aveva imposto il pagamento della Tarsu per tutta la durata del contratto, dal 2002 al 2014, per una cifra complessiva che sfiora il milione di euro.
Un provvedimento che il Comune aveva preso anche sulla base delle sentenze del 2011 e 2012 della Cassazione relative alla vicenda tra il Comune di Formia e la Formia Servizi s.p.a., secondo le quali sulle aree delineate dalle strisce blu si debba pagare la Tarsu perché le stesse vengono sottratte all'uso della cittadinanza ed il soggetto privato ne trae un profitto economico. Una tariffa, però, che il Comune di Gaeta non ha applicato alla cooperativa che in questi ultimi cinque anni sta gestendo il servizio della sosta a pagamento Nella vicenda relativa alla Tarsu 2009, dopo che la Commissione Tributaria Provinciale di Latina aveva ritenuto che, in virtù del contratto, le strisce blu non fossero soggette al pagamento delle Tarsu poiché l'appalto «non prevede alcun atto di concessione delle aree pubbliche destinate al parcheggio, ma solo lo svolgimento del servizio», la Soes ha dovuto impugnare in Cassazione la sentenza del giugno 2018 della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con cui, contrariamente alla sentenza di primo grado, si riteneva che la Tarsu fosse dovuta anche dal semplice gestore del servizio. La Cassazione ha ora accolto il primo motivo proposto per la Soes dagli avvocati Christian Lombardi e Vincenzo Fontanarosa, in cui si evidenziava il ritardo della notifica per il 2009, avvenuta soltanto il 22 dicembre 2015, oltre il termine ultimo del 31 dicembre 2014, quinto anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere effettuata la dichiarazione.
E' pertanto annullato definitivamente l'avviso di accertamento del 21 dicembre 2015, che comporta al Comune di Gaeta un mancato introito di 150.827 euro.
Sandro Gionti
© RIPRODUZIONE RISERVATA