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11/11/2020

Tari, trattative per evitare aumenti

Il Messaggero

Santa Marinella, ultimi tentativi di giungere a un accordo con la Gesam per evitare il caos nel servizio di raccolta rifiuti
LA SITUAZIONE
Ultimi tentativi di giungere a un accordo con la ditta Gesam che svolge il servizio d'igiene urbana e raccolta differenziata nel comune di Santa Marinella. In caso contrario, l'amministrazione Tidei, dovrà assumere delle importanti decisioni, non ultima quella della rescissione in autotutela dell'aggiudicazione della gara d'appalto settennale con l'impresa compiuta dall'ex commissario prefettizio, per presunti elementi d'illegittimità. Un atto che si spera di poter evitare, ma che potrebbe rendersi necessario per non gravare sulle tasche degli utenti e contribuenti, con il possibile e temuto aumento delle bollette della Tari. I motivi di tanta preoccupazione da parte dell'attuale giunta sono presto spiegati. Da oltre quattro anni, infatti, l'impresa opera in regime di proroga di un primo contratto d'appalto, scaduto nel febbraio 2016.
L'ITER
Le proroghe concesse, prima a colpi di ordinanze, poi di determine di funzionari responsabili, l'ultima scadrà il prossimo 31 dicembre, ormai non possono più essere reiterate. Ma firmare oggi il nuovo contratto, al costo di 4 milioni di euro annui, appare improponibile. «Quanto accaduto ha davvero dell'incredibile. Tuona il sindaco Tidei.- Questa è una delle tante perle ereditate dalla passata amministrazione. Sembra impossibile, eppure la gara per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, per un appalto dall'anomala e lunga durata di ben sette anni, è stata bandita dall' ex giunta del sindaco Bacheca, senza prevedere la necessaria copertura finanziaria. Un fatto grave e senza precedenti- continua il sindaco.- Mi chiedo come si possa approvare un capitolato, che prevede una spesa annua per le casse comunali di oltre 4 milioni di euro, senza prevedere un corrispondente impegno di spesa in bilancio. Già questo prefigura un motivo d'illegittimità. Ma non è tutto perché, nel 2018 l'ex commissario prefettizio ritenne, ugualmente, senza attendere l'ormai imminente rinnovo del consiglio comunale di aggiudicare la gara. Oggi è saltato l'ennesimo incontro, che si sarebbe dovuto svolgere tra i rappresentanti della ditta e i responsabili dell'ufficio tecnico e finanziario del Comune. Si sta, infatti, cercando di arrivare a un punto d'incontro con l'impresa Gesam che preveda la firma di un contratto con i costi attuali a carico del Comune, per altro già previsti nel capitolato dalla stessa ditta che si attestano intorno a tre milioni e cento euro annui.
LE ALTERNATIVE
È evidente che, in caso contrario l'amministrazione non potrà permettere di avallare un appalto i cui costi, eccessivi, alla fine, come detto, ricadrebbero sui budget, non solo del comune, ma anche dei cittadini. Un'eventualità che non vogliamo prendere in considerazione». La strada appare ancora in salita, ma i tempi, ormai, sono molto stretti. Basti pensare che , la prima ordinanza di proroga del contratto fu firmata, quattro anni fa, dall'ex sindaco Roberto Bacheca, per evitare una sospensione del servizio di igiene urbana per un contratto in scadenza il 28 febbraio del 2016. Già all'epoca, nonostante il pressing fatto dalle opposizioni che da oltre un anno chiedevano all'amministrazione di attivarsi, non era stata espletata una nuova gara, il cui iter ha poi subito numerose battute d'arresto, fino ad arrivare ai giorni nostri, con la questione, ancora irrisolta, ferma sul tavolo degli amministratori comunali.
Monica Martini
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