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13/10/2020

Tari, «Far-West del diritto: dov’è il Comune?»

QN - Il Resto del Carlino

Una pioggia di cartelle esattoriali. Quelle con le quali si contesta la cifra pagata per la Tari dal 2015 al 2019. Perché multe sono arrivate, non solo agli industriali, agli artigiani ed ai commercianti, ma anche a molti privati. «Piccole cifre, ma sono stati contestati anche i garage - dice il consigliere della Lega Gianluca Ilari -. Questo perché il Comune deve far cassa, ed anche perché la Andreani Tributi ha come impegno di garantire 350mila euro di entrate al Comune, pena la decadenza del contratto. E l'amministrazione a sua volta ha messo a bilancio per pagare il concessionario oltre 450mila euro in caso di 1,6 milioni di incassi». Ormai siamo al Far West con le cartelle della Tari, ma per il consigliere leghista, il fatto grave è un altro: «Qui ci troviamo di fronte ad una interpretazione della legge perché c'è una disposizione del ministero dell'Economia e della Finanze del 2014 che afferma che le aree produttive che producono rifiuti speciali non assimilabili ai rifiuti urbani, non sono soggetti alla Tari. E questo vale sia per l'area produttiva che per il magazzeno. E tutto questo - continua il consigliere leghista - viene avvalorato da una sentenza della Corte di Cassazione che sull'argomento fa giurisprudenza». Ma ormai tutto sta entrando all'interno di una tempesta perfetta perché l'opposizione, «tra il silenzio assordante della maggioranza», sta spulciando tutta la documentazione riguardante questo appalto. «E' sconcertante anche il fatto che proprio nel capitolato d'appalto si parta da un aggio per il concessionario del 18/20 per cento sulle cifre che vengono incamerate dall'amministrazione. Quindi una forte spinta per incentivare l'accertamento più o meno giustificato. Che è poi quello che sta capitando con la Tari. E l'amministrazione e l'ufficio tributi devono vigilare su quello che fa il concessionario e soprattutto l'amministrazione non può consentire che ci sia una interpretazione delle norme e dei dispositivi ministeriali in materia». C'è anche un lato oscuro in questa storia di tasse, ed è quello che sta accadendo quando si è di fronte a piccole cifre, e quindi per esempio ai proprietari anche di villette «perché molte persone non hanno il tempo e nemmeno i soldi per andare a contestare le cartelle esattoriali - continua Ilari -, e quindi mettere, dopo un tecnico per le verifiche, anche un legale. Attraverso questo sistema molti pagano e stanno zitti. Il Comune che è responsabile attraverso l'ufficio tributi di come opera il concessionario, invece di stare dalla parte delle imprese, grandi e piccole che siano, sta invece dall'altra parte della barricata». m.g.