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06/10/2018

«Targhetta voleva dividere con me Rifiutai soldi offerti dalla De Vizia»

Il Mattino di Padova - Silvia Bergamin S.B.

Sui fatti del 2015 la denuncia alla Polizia di Andrea Levorato, presidente del consiglio di gestione mazzette per ottenere proroghe di contratti
Silvia Bergamin / CITTADELLA«Sono stato oggetto di istigazione alla corruzione». La conferma è del presidente del consiglio di gestione di Etra Andrea Levorato, riferendosi alla denuncia di qualche anno fa in cui accusava Enzo Targhetta: «II 26 novembre 2015 Targhetta mi disse che "se fossero state assicurate delle proroghe lunghe agli affidi in scadenza ci sarebbe stato da passare bene il prossimo Natale"» .la denunciaSempre Levorato alla polizia: «In seguito alla proroga del contratto per i servizi ambientali con la De Vizia, questa aveva pagato una somma che Targhetta voleva dividere con il sottoscritto, io rifiutai. Targhetta con insistenza mi diceva che aveva ricevuto 5.000 euro, dei quali 500 li aveva corrisposti ad una persona, di cui non fece il nome, (. . . ) e il resto, 4.500, li voleva dividere con me». «L'Autorità giudiziaria», aggiunge ora Levorato, «ha provveduto a monitorare gli ulteriori sviluppi. Non potevo agire in prima persona o parlarne, essendo in atto il segreto istruttorio». Silenzio, ma livelli di attenzione alzati contro «potenziali fenomeni che avrebbero potuto costituire un'insidia per la società». In concreto: «Abbiamo adottato il regolamento sullo "whistleblowing", il principio della rotazione dei fornitori e il nuovo regolamento anticorruzione: tutto questo perché non vogliamo che possano addensarsi ombre sull'operato di Etra che», rivendica il presidente, «è fatta di oltre 800 dipendenti che lavorano onestamente: non saranno certo le eventuali responsabilità personali in capo a tre di loro a infangare l'operato di tutti i dipendenti e l'immagine di integrità dell'azienda».la corte dei contiLa procura contabile contesta oltre un milione e mezzo di euro di danno erariale al direttore generale Marco Bacchin, al responsabile servizi di approvvigionamento Leonardo Pieretti e al responsabile dei servizi ambientali Daniele Benin. La Corte dei Conti contesta una "colpa grave": «Bacchin ha sottoscritto le determinazioni di proroga», ma avrebbe dovuto esercitare la sua procura speciale «nel rispetto della legislazione vigente in materia di contrattualistica pubblica e delle norme regolamentari interne».le proroghe dei contrattiIn particolare, le proroghe sono scattate «senza che gli uffici competenti di Etra si siano attivati ad indire (né anteriormente allo scadere del contratto, né durante il tempo intercorso tra le proroghe) il nuovo bando di gara, contravvenendo la normativa in tema di appalti pubblici». Riguardo a Pieretti, la magistratura contabile osserva che «ha redatto atti palesemente contrastanti con la normativa sugli appalti». l'indagine penaleE nel corso delle indagini penali lo stesso Pieretti ha dichiarato: «Ho più volte manifestato la criticità di dover redigere le proroghe dei contratti. In alcuni casi ho evidenziato le mie perplessità sul valore economico della proroga e sul contenuto della relazione tecnica. A mio modo di vedere per alcuni dipendenti di Etra vige tuttora la convinzione di potersi comportare come in un'azienda privata senza sottostare al codice degli appalti». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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