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29/07/2021

«Taranto, il futuro del porto non è più soltanto l ‘ industria»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

I N T E R V I S TA IL VICEMINISTRO MORELLI
MICHELE DE FEUDIS l Alessandro Morelli, viceministro del Mit, i fondi Ue del Pnrr che impatto possono avere per modernizzare le infrastrutture del Sud e in particolare della Puglia? «Il Pnrr messo a punto dal governo Draghi sarà una straordinaria occasione di crescita e ammodernamento per l ' intero Mezzogiorno, a cui vanno quasi la metà delle risorse disponibili. Solo in Puglia sono previsti più di 2,5 miliardi per le infrastrutture ferroviarie, 124 milioni per le due zone economiche speciali, Adriatica e Ionica, risorse per i porti e le aree industriali e tramite il Fondo complementare sono stati stanziati 47,4 milioni per l ' acquisto di au tobus a basso impatto ambientale». Visiterà oggi il porto di Taranto. Quali le urgenze per renderlo ancora più competitivo? «L ' obiettivo è trasformare un por to a vocazione prettamente industriale in uno scalo aperto, polifunzionale, innovativo e sostenibile. Il dragaggio dei fondali consentirà l ' accesso al porto di navi di grandi dimensioni, accrescendo l ' appetibilità dello scalo e spingen do gli operatori mondiali a guardare al territorio jonico come una concreta possibilità di crescita». Per il turismo? «Il percorso è già avviato con l ' in serimento del porto di Taranto nell ' itinerario della Msc Seaside e continuerà con il " Falanto Port Service Center " che ospiterà una stazione passeggeri. La crescita della competitività del porto pugliese passa dal miglioramento delle interconnessioni con il retroporto e di vitale importanza sono gli investimenti relativi al potenziamento dei raccordi ferroviari». A cosa si riferisce? «L ' individuazione della Yilport Holdings AS, che da quest ' anno ha avviato la gestione del terminal contenitori del Molo Polisettoriale, consentirà alla prima compagnia di navigazione portacontainer, già dal mese di agosto, di avviare regolari scali presso il terminal di Taranto. La politica portuale deve puntare a competere ad armi pari con i porti del Nord Europa e del Mediterraneo». Il Copasir ha nei mesi scorsi evidenziato la centralità strategica del porto di Taranto, anche rispetto alle partnership con società cinesi. «Parliamo di un terminale di non secondaria importanza per l ' Ue e . per la Nato. La presenza Nato fa di Taranto un hub strategico per il fianco Sud dell ' Alleanza. L ' attivi smo di Pechino sulle infrastrutture italiane è da tempo sotto la lente di ingrandimento del Copasir. I rischi per la sicurezza nazionale sono evidenti, a maggior ragione perché la rete degli interessi cinesi in Italia è difficilmente censibile, e poi perché Roma rientra nel novero dei Paesi dell ' Alleanza Atlantica che, pro prio a Taranto ha importanti installazioni militari esattamente come la Marina Militare». I fondi europei saranno decisivi per potenziare i collegamenti ferroviari e per portare l ' alta velocità sulla Na poli-Bari ... «La Napoli-Bari è una linea ad alta velocità di cui si parla da fin troppo tempo. Nel 2011 è stato individuato un commissario straordinario che sta portando avanti i lavori. Il ricorso a questa figura conferma come già da tempo sia avvertita la necessità di superare le procedure bizantine previste dal codice degli appalti, la cui revisione ormai è un fatto imprescindibile. Per la Napoli-Bari il governo ha stanziato con il Pnrr le risorse mancanti, pari da 1,4 miliardi, e così metteremo la parola fine all ' annosa realizzazione di un ' infrastruttura ferroviaria irri nunciabile». È stato direttore di Radio Padania, ascoltabile anche in Salento nel recente passato. Una radio nazionale del Carroccio, magari con un nome meno nordista, potrebbe essere nell ' agenda salviniana? «Certamente avere uno strumento comunicativo in più darebbe ulteriore slancio alla comunicazione leghista. Oggi però, al di là della comunicazione tradizionale, le strategie principali riguardano le piattaforme social, mentre per la radio ci affidiamo al web dove c ' è la nostra emittente di partito».

Foto: LA CINA E LO SCALO IONICO «L ' attivismo di Pechino sulle infrastrutture strategiche è da tempo nel mirino dal Copasir. I rischi per la sicurezza sono evidenti»


Foto: TARANTO Il porto della città ionica. In alto il viceministro Morelli (Lega)