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16/12/2019

Tar esclude le prime e aggiudica alla Sis l’appalto strisce blu

Il Messaggero

Comune bacchettato e stravolta la graduatoria, eliminate Sct-Engie e Schiaffini. Verifiche in corso per far partire il servizio dal 1° gennaio
LA SENTENZA
Il Tar ribalta la graduatoria dell'appalto per i parcheggi a pagamento, annulla l'aggiudicazione, elimina le offerte delle prime due classificate e di fatto assegna la vittoria alla terza classificata, la Sis di Perugia che aveva presentato il ricorso davanti al Tribunale amministrativo. Il Comune si è già messo al lavoro puntando a ultimare le verifiche prima del 31 dicembre giorno in cui scade l'affidamento in proroga all'Atral (disposto in attesa della decisione del Tar). Per Latina è un ritorno: la Sis aveva gestito il primo appalto delle strisce blu negli anni Novanta quando era sindaco Ajmone Finestra.
L'appalto era già stato impugnato, ma il ricorso presentato dalla seconda classificata (la Schiaffini Travel) era stato respinto. Sotto i riflettori era finita la scelta della ditta aggiudicataria - l'associazione temporanea tra Sct ed Engie - di applicare ai lavoratori il contratto Safi anziché quello previsto e più oneroso per gli Autoferrotranvieri. Solo che la Schiaffini era finita fuori gioco «per l'assenza di requisiti soggettivi (delle imprese ausiliarie, ndr) per la partecipazione alla gara».
Stavolta invece il ricorso della Sis ha aggredito sia «l'offerta aggiudicataria», sia «l'ammissione dell'offerta di Schiaffini Travel». E i giudici hanno confermato che la seconda classificata non ha i requisiti e dunque va esclusa, mentre hanno escluso i primi per l'omissione degli oneri tributari (circa 170 mila euro) nel calcolo dell'offerta, e per l'applicazione del contratto differente da quello previsto, una soluzione che - dice il Tar - il Comune ha giustificato «a posteriori» senza aver «in precedenza provveduto a una corretta riformulazione dei parametri di costo» a gara aperta, cosa che non ha garantito «la par condicio dei concorrenti». Infatti l'ente ha accettato che l'aggiudicataria applicasse il contratto corretto riducendo da 36 a 21 le unità lavorative e dunque lasciando inalterato il costo per i lavoratori. Alla luce di tutto ciò il ricorso è stato accolto «con effetto di annullamento dell'aggiudicazione, nonché della graduatoria di gara limitatamente alle posizioni delle prime due classificate». In questo modo l'appalto viene aggiudicato alla Sis, diventata prima in graduatoria. Non è ancora chiaro se l'ente o i privati decideranno di ricorrere al Consiglio di Stato.
V.B.
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