scarica l'app
MENU
Chiudi
15/11/2019

Tangenti sulla paga dei collaboratori Arrestata l’ex eurodeputata Comi

La Repubblica - Sandro De Riccardis La gip: sfruttò il suo ruolo per la ricerca spasmodica di soldi. Esperta in fatti criminali MILANO -Secondo Nino Caianiello, il "burattinaio" di nomine e incarichi in Lombardia, «Lara Comi ha iniziato a spaventarsi fortemente per la sua rielezione al Parlamento Europeo, e per questo ha iniziato ad andare spasmodicamente alla ricerca di finanziamenti che potessero garantirle la rielezione». Ma il problema per lui, ai cui fili erano appese le carriere di manager e politici e da cui pretendeva "la decima" da ogni consulenza che faceva ottenere, il problema era che Comi teneva tutto per sé. «Questa è matta! È fuori controllo eh! Capisco la frenesia elettorale.. porti a casa 25 mila euro al mese.. sò 11 anni.. io non ho visto un euro!», sbraitava intercettato. La gip Raffaella Mascarino, che ieri ha accolto le richieste di domiciliari per Comi e per l'ad dei supermercati Tigros ed ex candidato a sindaco di Varese per la Lega, Paolo Orrigoni, e del carcere per l'ex direttore dell'Agenzia per il lavoro Giuseppe Zingale, l'indagine fa «emergere la peculiare abilità dell'indagata nello sfruttare al meglio la sua rete di conoscenze per trarre, dal suo ruolo pubblico, il massimo vantaggio economico e di visibilità». I pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri, coordinati dal capo della Dda di Milano Alessandra Dolci, accusano l'ex deputata di Forza Italia di corruzione e truffa al Parlamento europeo. «Nonostante la giovane età - scrive ancora la gip - Comi ha mostrato nei fatti una non comune esperienza nel fare ricorso ai diversi, collaudati schemi criminosi volti a fornire una parvenza legale al pagamento di tangenti, alla sottrazione fraudolenta di risorse pubbliche e all'incameramento di finanziamenti illeciti». La procura contesta a Comi di aver incassato il denaro retrocesso da un suo addetto stampa a cui l'allora parlamentare aveva aumentato lo stipendio per poi farsi retrocedere duemila euro al mese. «Comi - ha messo a verbale Caianiello - era recalcitrante a retrocedere una parte dello stipendio a Forza Italia, così escogitammo lo stratagemma di far maggiorare lo stipendio del giornalista». Un contratto da 2.500 euro mensili viene stipulato anche a favore di Caianiello, ma senza informarlo. Comi deve poi rispondere di finanziamento illecito, insieme al presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti: sotto accusa due consulenze fittizie da 31 mila euro, «frutto di un collage di articoli online». Allo stesso modo, Comi avrebbe conferito, sotto la regia di Caianiello e Zingale, una consulenza da 21 mila euro all'avvocato Maria Teresa Bergamaschi, per poi farsene restituire 10 mila. Un «regalo di Natale» per Zingale, a cui però i soldi non sarebbero arrivati. «Scarica Telegram (chat che permette la cancellazione immediata dei messaggi, ndr ), se dovessero chiamarti non rispondere né al telefono, né agli sms, poi ti spiego», intima a Bergamaschi quando sospetta di essere intercettata. Per una presunta tangente di 50 mila euro, pagata per ottenere la variante al Pgt per un nuovo supermercato Tigros a Gallarate, finisce invece ai domiciliari Orrigoni. I pm segnalano «il suo coinvolgimento in ulteriori vicende»: una riguarda l'apertura di un punto vendita a Solbiate Olona (è indagato per induzione indebita), l'altro al quartiere Baggio, periferia di Milano. L'indagine Nomine e appalti pilotati h Gli arresti A maggio, l'inchiesta Mensa dei poveri porta a 43 misure cautelari: tra gli arrestati l'ex coordinatore di Forza Italia a Varese, Nino Caianiello, e l'allora candidato alle Europee con Forza Italia Pietro Tatarella h Manager e imprenditori Ora finisce in carcere l'ex presidente di Afol Giuseppe Zingale per corruzione per una consulenza da 21 mila euro a un'avvocatessa, in parte retrocessa a Lara Comi. Ai domiciliari, Paolo Orrigoni, ad della catena di supermercati Tigros ed ex candidato leghista a sindaco di Varese. Avrebbe pagato una tangente da 50mila euro per una variante al Pgt a Gallarate h L'ex europarlamentare Lara Comi è indagata per corruzione e truffa ai danni del Parlamento europeo per finti contratti a collaboratori. È da ieri ai domiciliari Foto: L'azzurra Lara Comi, 36 anni, ex eurodeputata   Foto: GIANPIETRO MALOSIO FOTOGRAMMA