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25/06/2020

Tangenti per la metro di Milano Appalti milionari, tredici arresti

Eco di Bergamo

Corruzione Un dirigente Atm al centro dell'inchiesta della Procura Giro d'affari per 150 milioni. Il sindaco Sala: «Subito licenziamento»
Tredici persone sono state arrestate (12 in carcere e uno ai domiciliari), dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Milano nell'ambito di un'inchiesta su presunte tangenti e appalti truccati per la metropolitana milanese. Tra gli arrestati figura Paolo Bellini, dirigente dell'Atm, l'azienda dei trasporti di Milano, responsabile degli impianti di segnalamento e automazione delle linee metropolitane. Tra le accuse, a vario titolo, associazione per delinquere, corruzione, turbativa d'asta, peculato e abuso d'ufficio. Trenta persone fisiche e otto società indagate. Tra gli arrestati due manager di Alstom Ferroviaria e uno di Siemens Mobility. A Bellini vengono contestate presunte tangenti per 125 mila euro tra il 2018 e il 2019.

Ci sono 8 appalti da 150 milioni di euro al centro dell'inchiesta della Procura di Milano. Indagate e perquisite otto società tra cui, oltre a Siemens Mobility e Alstom Ferroviaria, la Ceit e la Engineering Informatica. Tra gli appalti al centro dell'inchiesta, uno è relativo alla manutenzione di impianti di telecomunicazione della Linea 5 della metropolitana milanese, l'altro è quello sui sistemi di segnalazione automatica della Linea 2. Bellini, secondo l'accusa, avrebbe incassato o pattuito presunte mazzette per 125 mila euro tra ottobre del 2018 e luglio del 2019. Perquisizioni sono in corso anche in Atm. L'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dal pm Giovanni Polizzi ha portato all'ordinanza cautelare firmata dal gip Lorenza Pasquinelli.

Le indagini «hanno accertato l'esistenza di un sistema di metodica alterazione di gare ad evidenza pubblica indette da Atm spa gravitante attorno alla figura» di Paolo Bellini, «pubblico ufficiale con il ruolo di responsabile dell'Unità amministrativa complessa sugli impianti di segnalamento e automazione delle Linee metropolitane 1, 2, 3 e 5», e «alle società Ivm srl e Mad System srl», create da Bellini per «interferire» negli appalti, ha spiegato il procuratore di Milano, Francesco Greco. Nell'indagine dei pm di Milano sono stati anche «raccolti elementi» su un «episodio di corruzione» del 2006 per «l'assegnazione dell'appalto relativo al sistema di segnalamento» della linea M1, la «rossa», «nel cui contesto sono emerse le recenti criticità (frenate brusche d'emergenza)», ha aggiunto Greco.

Tra le righe dell'inchiesta, anche un filone relativo ad assunzioni pilotate «di persone prive di competenze, ma manovrabili». «Adesso c'è l'altra gara importante di 18 milioni, e questo sarebbe un bel lavoretto, è l'installazione delle colonnine elettriche per gli autobus in tutti i depositi»: così in un'intercettazione parlava Paolo Bellini, il dirigente dell'Atm finito in carcere. «Metti il cavo sbagliato», diceva il dirigente in un'altra intercettazione. «Ho chiesto ad Atm di prendere provvedimenti rapidi. Questi funzionari devono essere licenziati», ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.