scarica l'app
MENU
Chiudi
25/06/2020

Tangenti per gli appalti del metrò Milano, un dirigente tra i 13 arrestati

Corriere della Sera - L. Fer. lferrarella@corriere.it

In manette Bellini (Atm) e manager dei fornitori. L'ira di Sala. L'azienda: noi parte lesa Le gare Il pm: «Alterate tutte le gare degli ultimi 2 anni» per un valore di oltre 100 milioni
Milano Uno che fosse uno, uno straccio d'appalto regolare, in meno di un anno d'intercettazioni da ottobre 2018 a luglio 2019 la GdF milanese non l'ha proprio trovato tra quelli che dentro l'azienda dei trasporti del Comune di Milano passavano per le mani del responsabile degli impianti di segnalamento e automazione delle linee 1, 2, 3 e 5 della metropolitana, Paolo Bellini, 54 anni, da 25 in Atm. Al punto che prima il pm Giovanni Polizzi, e poi la gip Lorenza Pasquinelli, nel motivare ieri 12 arresti in carcere e 1 ai domiciliari per turbativa d'asta e corruzione negli appalti Atm, sconsolati constatano che «non è emersa neppure una procedura di gara pubblica negli ultimi 2 anni che non sia stata alterata, in misura più o meno penetrante, dall'intervento abusivo di Bellini a favore di una o più delle imprese»: Siemens Mobility (con il manager Camillo Gallizioli), Alstom Ferroviaria (Federico Carpita, Paolo Alberti), Engineering Informatica (Gerardo Ferraioli, Giovanni Rizzi, Carmine d'Apice, più Carmine Rossin ai domiciliari), Gi.L.C. Impianti Civili (Piergiorgio Colombo), C.T.F. Impianti (Marco Chianese) e C.e.i.t. spa, società tutte indagate al pari di Ivm srl e Mad System srl, le due ditte (amministrate dagli arrestati Sergio Vitale e Domenico Benedetto) delle quali nelle intercettazioni Bellini «si confessa "socio occulto"» da almeno 10 anni, chiedendo ai fornitori di subappaltare a esse parte dei lavori ottenuti con il trucco.

Otto gli appalti «ascoltati» dal pool del procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, fra i quali spicca nel 2019 quello (da oltre 100 milioni) per il sistema di segnalamento della «linea M2 verde», andato nel maggio 2020 all'unica offerente Siemens, e nel quale gli inquirenti hanno osservato Bellini «"giocare" contemporaneamente su "più tavoli", intessendo trattative con più imprese per agevolarle illecitamente e, contemporaneamente, con l'obiettivo di assicurarsi un soddisfacente profitto corruttivo qualunque fosse stato l'aggiudicatario».


Tra «stipendi» mensili dietro finte consulenze di una società montenegrina del professionista Spiridione Buchagiar, pen-drive passate alle ditte con i segreti delle gare, occhi chiusi sulle inadempienze e falsificazione di verbali retrodatati, al funzionario Atm (arrestato con il dipendente Stefano Crippa) gli inquirenti in pochi mesi attribuiscono 125.000 euro di tangenti incassate o pattuite.


Anche il referente vendite della casa madre tedesca Siemens Ag, Rudolf Unverzagt, è indagato per turbativa d'asta e corruzione per aver promesso nel 2019 a Bellini che Siemens, una volta ottenuto l'appalto per il nuovo sistema di segnalamento della linea «M2 verde», poi per l'esecuzione si sarebbe avvalsa di una serie di subfornitori indicati dal dirigente Atm che vi era cointeressato economicamente.


La Procura ha chiesto l'arresto anche di questo manager tedesco, la gip ha ravvisato i gravi indizi ma non ha concesso l'arresto ritenendo che nel suo caso non vi fossero esigenze cautelari così pressanti, e contando comunque di ritrovare e sequestrare al suo manager italiano arrestato ieri il contenuto della pen-drive (con le specifiche della gara pre-bando) che le intercettazioni avevano captato essere prima consegnata da Bellini al manager italiano di Siemens, e poi inoltrata da costui al proprio capo tedesco.


«Da milanese sono preoccupato perché, mentre qualcuno faceva gli aperitivi, qualcun altro mangiava sulla pelle dei cittadini», polemizza il leader leghista Matteo Salvini, «aspetto chiarimenti immediati dal sindaco Giuseppe Sala». Il quale, mentre il direttore Arrigo Giana indica in Atm «la parte lesa» e promette di «levare la carne dalle ossa» ai due arrestati (che hanno tuttavia potuto agire senza incontrare ostacoli in controlli assenti o inefficaci), invoca da Atm «provvedimenti immediati», e dice « ho dentro tantissima rabbia: è sconfortante scoprire che, mentre tutti lavorano per il bene comune, qualche disonesto mette a repentaglio il lavoro di un'intera azienda. Atm è un'eccellenza milanese, e il suo lavoro non sarà infangato dalle malefatte di pochi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

La scheda

La Finanza, su richiesta della gip Lorenza Pasquinelli
ha eseguito 13 arresti (di cui 12 in carcere) tra dirigenti dell'Atm
e manager di società private

Trenta le persone fisiche indagate e 8 le società per 8 gare con un importo totale di oltre 150 milioni di euro

I punti

Il blitz

dei finanzieri

Il nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano ha arrestato 13 persone, tra cui i dirigenti delle controllate italiane della tedesca Siemens e della francese Alstom

Le accuse

dei magistrati

Le accuse: corruzione, turbativa d'asta, peculato, abuso di ufficio e contraffazione di atti pubblici. Le presunte tangenti ammontano a 125 mila euro pagati o promessi

I funzionari

sotto indagine

Tra gli arrestati rientrano anche funzionari della società municipalizzata Atm, oltre che i dirigenti dell'azienda di servizi IT Engineering Ingegneria Informatica e di altre tre società di appalti

Le perquisizioni

in 15 città

La Finanza ha perquisito case e uffici in 15 città. Sotto indagine anche le società, in linea con la legge sulla responsabilità delle aziende in relazione a reati commessi
dai propri dirigenti

820

981

Nel 1992

L'indagine sugli appalti dell'Atm
per i lavori della metropolitana milanese ricordano
il 1992 quando le tangenti all'azienda
del trasporto pubblico locale segnarono
una delle prime inchieste di «Mani Pulite»

Dopo l'arresto per le «mazzette»
al Pio Albergo Trivulzio Mario Chiesa iniziò
a raccontare
ai pm
dei traffici
di cui era
a conoscenza

L'inchiesta sulle tangenti per la metropolitana conosce poi una svolta nel 1993 quando l'architetto Silvano Larini racconta quindi di aver avuto da Bettino Craxi l'incarico di «incassare per il Psi il denaro versato dalle imprese per gli appalti della metropolitana»

I passeggeri trasportati nel 2019 dai mezzi dell'Atm (metropolitana, tram, autobus) nell'intero territorio, cioè la città di Milano e 95 comuni della Lombardia

I ricavi e altri proventi operativi dell'Atm (980,7 milioni per l'esattezza) nel 2019. Di questi l'82,38% sono stati ricavi da trasporto pubblico locale e 3,03% da sosta, parcheggi e rimozioni


Foto:

All'interno

Uno scorcio

di una stazione della Linea 2

(la «verde») della metropolitana di Milano.

La rete è lunga 96,8 chilometri

(Passaro / Fotogramma)