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26/06/2020

Tangenti milanesi, alla Ivm trovati 50.000 euro

Gazzetta di Reggio - C.O.

Il denaro sequestrato dalla Finanza nell'azienda con sede anche nel Reggiano, inattiva ormai da un anno rubiera
rubieraIl "metodo Bellini" non falliva mai, secondo i magistrati di Milano che hanno coordinato il maxi blitz della guardia di finanza che ha portato in carcere, nei giorni scorsi, 13 tra manager pubblici e privati, 30 persone iscritte nel registro degli indagati, 8 società finite nel mirino, per presunte tangenti in cambio di appalti Atm, la controllata del Comune di Milano che gestisce il trasporto pubblico e le linee della metropolitana.E non falliva mai perché Paolo Bellini, 55 anni, mantovano d'origine, milanese d'adozione, vera "mente", secondo i magistrati, del sistema di corruttela, da una parte, come funzionario Atm, gestiva gli appalti delle linee del metrò milanese e dall'altra imponeva o suggeriva, per i lavori in sub appalto, società amiche o nelle quali addirittura era socio occulto. D'altro canto per lui era facile truccare le gare, dando informazioni privilegiate alle imprese che appaltavano i lavori al metrò, chiedendo poi in cambio subappalti per le società che lui gestiva. Ed è il caso della Ivm di Rubiera, con sede anche nell'hinterland milanese, società di impianti di segnalamento, che negli anni è diventata la centrale operativa di Bellini (i magistrati e gli investigatori ipotizzano dal 2013) con la compiacenza dei soci. Ovvero Sergio Vitale, 59 anni, originario di Casoria, residente a Rubiera, amministratore unico di Ivm e il responsabile commerciale Domenico Benedetto, anche lui 59 anni, originario di Bucciano a Belluno, dove risiede tutt'ora, entrambi arrestati.Molti degli affari dell'inchiesta sulle tangenti del metrò di Milano ruotano attorno agli incontri, assidui e amichevoli, tra Bellini e i manager Ivm, diventata dopo essere stata messa in liquidazione per un "buco" di 300.000 euro, nel 2018, la Mad System, con sede a Cassina de Pecchi, nel Milanese. Altro nome, stesse persone, identiche attività. Ed è proprio nelle sedi delle società che facevano capo all'ex dirigente Atm, sospeso da 24 ore, che la Finanza di Milano, durante le perquisizioni, ha trovato l' "argent de poche", circa 67.000 mila euro cash, utili per ogni evenienza. In particolare nella sede della Ivm sono stati sequestrati 50.000 euro, mentre altri 17.000 sono stati trovati nell'abitazione dell'ex manager pubblico. Gli investigatori che stanno terminando le perquisizioni iniziate martedì, sono alla caccia di conti correnti bancari e cassette di sicurezza , riferibili all'ex manager pubblico che in passato, sospettano gli investigatori, avrebbe anche avuto un conto in Svizzera. E oggi Bellini, difeso dall'avocato Massimiliano Leonetti, potrebbe chiarire qualcosa della sua posizione, durante l'interrogatorio di garanzia. In procura a Milano, infatti, inizieranno a comparire i 13 arrestati su provvedimento cautelare emesso dal gip Lorenza Pasquinelli, su richiesta del pubblico ministero Giovanni Polizzi. Secondo l'accusa l'ex dirigente Atm avrebbe ricevuto, nell'arco di un anno, tra il 2018 e il 2019, elargizioni in denaro per 125.000 euro, oltre a benefit e favori. --C.O.© RIPRODUZIONE RISERVATA