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11/12/2018

Tangenti in porto, patteggiano tutti i big Forcieri si fa processare

Il Secolo XIX

I guai dello scalo marittimo
A Pozella 4 anni di reclusione. Per il manager Terenziani invece 3 anni e 6 mesi Entrambi non potranno mai più lavorare con la pubblica amministrazione
Tiziano Ivani / LA SPEZIA D odici anni di reclusione e oltre 130 mila euro confiscati. È il risultato dei sette patteggiamenti siglati ieri da ex dirigenti dell'Autorit à portuale, imprenditori e societ à coinvolti, a vario titolo, nella scandalo che nel novembre 2016 port ò ad arresti e perquisizioni mettendo a nudo un giro di tangenti e appalti truccati nello scalo marittimo spezzino. Tra i big che hanno deciso di patteggiare c'è l'ex manager Ap Maurizio Pozella. Il giudice per l'udienza preliminare Marta Perazzo ha emesso una sentenza che prevede 4 anni di carcere, oltre « all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e dal poter contrattare con la pubblica amministrazione » . A Pozella, difeso dall'avvocato Alessandro Civitillo, sono stati confiscati 33 mila euro. Il manager di Inforporto Massimo Terenziani invece sconter à 3 anni e 6 mesi, anche per lui interdizioni perpetue e 30 mila euro da versare nelle casse dello Stato. Pozella era accusato di aver favorito Terenziani in alcuni appalti, in cambio di assunzioni di conoscenti. Tra questi c'è la cognata di Pozella, Alessandra Albanese che ieri ha patteggiato 1 anno e 4 mesi e risarcito 10 mila euro. Ha preso accordi per la stessa pena - 1 anno e 4 mesi anche l'ex segretario dell'Ap Davide Santini, accusato di corruzione in concorso con l'imprenditore Marco Condotti (anche lui ha patteggiato) che regal ò al dirigente pubblico alcuni mobili da giardino per una valore di 4 mila euro. Tra i patteggiamenti vanno contati anche le societ à Infoporto (che pagher à in tutto 36 mila euro) e Mccw srl (15 mila euro). Gli altri sei imputati andranno tutti a processo. Tra questi spicca l'ex presidente dell'Autorit à portuale Lorenzo Forcieri accusato di aver « ricevuto indebitamente da Matteo Balestrero, amministratore delegato de "La Lince " , societ à Givi srl (anche la societ à verr à processata), che si è aggiudicata l'appalto per la sicurezza nel porto, una prestazione di vigilanza alla propria abitazione situata in piazza Matteotti a Sarzana » . Il pm Luca Monteverde ritiene che il politico della Val di Magra non abbia mai pagato alcunch é per quel ser vizio. Nelle carte dell'inchiesta è spiegato che Forcieri stipul ò con la Lince un contratto che prevedeva il pagamento di un canone mensile di 70 euro. Gli investigatori, inoltre, affermano che avrebbe dovuto essere corrisposto un ammontare complessivo di 5.680 euro, poich é il servizio part ì dall'ottobre 2011 e si è concluso nell'agosto 2017. In più, sempre nei confronti dello stesso Forcieri, è stata confermata la prima accusa di corruzione relativa al suo rapporto con Massimo Vigogna, revisore dei conti e dipendente del ministero dell'Economia e delle finanze, che avrebbe fatto numerosi piaceri all'ex numero uno dell'Ap dietro la promessa di far assumere il figlio in un'azienda del settore marittimo. Secondo la guardia di finanza, Forcieri avrebbe anche assicurato a Vigogna che sarebbe stato confermato come revisore dell'Ap. Il dipendente del ministero per contraccambiare avrebbe « informato il presidente sull'oggetto di possibili controlli [...], oltre ad avergli fornito elementi significativi per poter utilizzare contro il segretario generale dell'Authority Davide Santini » . Forcieri risponder à anche di rivelazione di segreto d'ufficio per aver chiesto al comandante di navi Msc Giuliano Bossi (non indagato) « di recapitare in modo riservato una bozza di bando di gara per la selezione di un socio di maggioranza della societ à Apls investimenti, per la realizzazione della stazione marittima passeggeri nel porto della Spezia, all'amministratore delegato di Msc Pier Francesco Vago (non indagato, ndr ) » . « A differenza di altri che hanno optato per riti alternativi e patteggiato la pena, il nostro assistito ha scelto di andare al dibattimento dove potr à finalmente dimostrare la sua totale e completa estraneit à a ogni rilievo. La verit à dei fatti è semplice: Forcieri ha sempre lavorato per il meglio della citt à , ottenendo i risultati eccellenti che sono sotto gli occhi di tutti » , spiegano i legali dell'ex senatore, gli avvocati Andrea Corradino, Guido Calvi e Paolo Mione. Nel processo che avr à inizio il 13 febbraio siederanno al banco degli imputati anche il dirigente del porto Davide Vetrala, la ex lavoratrice di Infoporto Angela Fruzetti e l'impiegato dell'Authority Giacomo Erario. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Daniele Caprara, Alessandro Rappelli, Riccardo Birga, Fulvio Biasotti e Paolo Barbanente. - tiziano.ivani@ilsecoloxix.it c

Foto: Un anno e 4 mesi all'ex segretario dell'Ap Davide Santini accusato di corruzione


Foto: PISTELLI 1. L'ex presidente Lorenzo Forcieri con l'avvocato Paolo Mione. 2. La sede dell'Ap. 3. Maurizio Pozella con un finanziere. 4 Davide Santini e il legale Daniele Caprara. 5. Massimo Terenziani.