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11/10/2018

Tangenti assolto in appello l’ex presidente dell’Amsa

La Repubblica - LUCA DE VITO

Il processo
Assoluzione nel merito per non aver commesso il fatto. Sergio Galimberti - ex numero uno di Amsa quando era sindaca Letizia Moratti - è stato assolto ieri dai giudici della Corte d'appello dal reato di corruzione (per cui aveva ricevuto una condanna a 4 anni di carcere in primo grado) relativamente a questioni che risalgono al 2009: i vertici di Amsa erano accusati di aver rinunciato a partecipare alla gara a procedura ristretta che assegnava l'appalto della raccolta differenziata e della pulizia delle strade nel Comune di Monza e in cambio avrebbero intascato una tangente da un milione e mezzo dalla ditta Sangalli, che si è poi effettivamente aggiudicata l'appalto per la durata di circa dieci anni.
Il giudizio è arrivato nonostante il reato fosse prescritto.
«Un aspetto non secondario - ha spiegato Emanuela Riggio, legale difensore di Galimberti - perché i giudici hanno deciso di entrare nel merito nonostante fossero scaduti i termini». Le motivazioni sono attese tra 90 giorni.
Al centro dell'inchiesta, aperta per corruzione e turbativa d'asta, c'era una serie di appalti che l'azienda Sangalli si era aggiudicata per un totale di circa 260 milioni di euro. Le contestazioni dell'accusa riguardavano nello specifico 13,5 milioni di affidamenti per i servizi ambientali, ovvero di gestione dei rifiuti e della pulizia delle strade. L'intervento per condizionare l'esito delle gare, secondo i pm e secondo il giudice di primo grado, avrebbe danneggiato Amsa e Metropolitana milanese, entrambe parti civili nel processo. Gli appalti riguardavano fra l'altro spurghi, pulizia e cura dei tombini, manutenzione dei corsi d'acqua.

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