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03/02/2021

Tamponi sprint, gara della Regione da tre milioni per i centri privati

La Repubblica - Giuseppe Del Bello

Obiettivo: processare mille test al giorno con risultato entro 12 ore. Il bando della Asl Napoli 1 centro è stato pubblicato dalla Soresa. Perplessità per la scelta delle strutture accreditate rispetto ai laboratori pubblici come quello del Cotugno
Urge fare tamponi, cercasi laboratori privati accreditati. Nessun problema. Ci ha pensato la Asl Napoli 1 con un bando di gara pubblicato da Soresa il 22 gennaio per circa 3 milioni di euro. Tre milioni da erogare in quattro mesi. Per la precisione, 2 milioni 986.800 che, ripartiti, fanno 747mila 600 euro al mese. Un tesoretto da erogare alla struttura che risponde ai requisiti richiesti e che sia in grado di processare 1000 tamponi al giorno, con un risultato da dare entro 12 ore e con un costo a test pari a 24,89 euro ciascuno.
Il bando è di quelli che, rientrando nelle cosiddette manifestazioni d'interesse, prevedono una selezione rapida per l'individuazione dell'operatore, senza l'obbligo di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale con termini ristretti. Un'accelerazione giustificata in genere da uno stato di necessità. Ma quale sarebbe in questo caso? Vediamo.
Anzi, leggiamo qualche punto dell'atto in oggetto. E partiamo dal "Motivo della pubblicazione del presente avviso: Visto che il laboratorio di analisi dell'Asl Napoli 1 Centro ha una capacità di processazione di tamponi pari a circa 1.000 al giorno, e che la richiesta da soddisfare è di circa 2.000 a causa dell'attuale andamento epidemiologico che vede un costante incremento delle richieste diagnostiche e delle possitività che si riscontrano, con crescita dello Rt (indice di rischio regionale), l'Asl ha rivelato la necessità....". Ecco, si torna alla necessità. Un passaggio importante nel quale la Asl metropolitana certifica di non essere in grado di esaudire le richieste di tamponi. Adesso, senza entrare nel merito giuridico della procedura, ma attenendoci soltanto ai numeri comunicati dai laboratori pubblici incardinati in città, la decisione di rivolgersi ad attori esterni, per quanto accreditati, appare singolare. Almeno questo dicono, appunto, le cifre dei tamponi processati negli ultimi giorni. Il primo laboratorio, quello dell'azienda dei Colli a cui fa capo la struttura del Cotugno diretta da Luigi Atripaldi (non è della Asl, ma da inizio pandemia ha effettuato per suo conto i tamponi con sistema a compensazione) sta effettuando, in media, dai 300 ai 500 tamponi al giorno. Eppure il polo infettivologico, fino a qualche mese fa ha dimostrato la capacità di elaborare fino a 3000 esami al giorno. E dunque, si interrogano i tecnici: «Come mai adesso vogliono affidare l'esecuzione di 1.000 tamponi a strutture private-accreditate? Oltretutto sborsando altri milioni di danaro pubblico?».
Ma il Cotugno non è l'unico polo dove percentualmente potrebbero essere distribuite alcune quote del surplus cui fa riferimento il bando appena pubblicato. C'è il San Paolo con il laboratorio diretto da Maurizio D'Amora che pure ha registrato una contrazione di test.
E poi il Nuovo Policlinico della Federico II e quello dell'Ateneo Vanvitelli dove, rispettivamente vengono analizzati 500 tamponi nel primo e 70 nel secondo, ogni ventiquattr'ore. Dubbi e perplessità che rimandano a un passato relativamente recente. quando analoghe "indagini di mercato", sempre per l'urgenza di moltiplicare il numero di tamponi, erano state promosse dalla Regione attraverso Soresa nella primavera 2020. Ma si trattava di bandi dalle caratteristiche anomale, segnalate prima da Repubblica e finite, immediatamente dopo, al centro di un'inchiesta della Procura di Napoli. Cosa accadrà adesso? Al netto di sempre possibili cambi di rotta, l'atto successivo sarà la sottoscrizione di una "determina dirigenziale" indispensabile a stipulare il contratto di affidamento.
E non è tutto. Gli uffici regionali con la sua Unità di Crisi ogni giorno elaborano e divulgano un bollettino particolarmente circostanziato che elenca il numero di tamponi effettuati ogni giorno, la metodologia seguita (molecolare e antigenica), la quota di positivi (sintomatici e non) rivelata, posti letto occupati e decessi. Manca però, e sono in molti a chiedersi perché, la distribuzione dei test nei singoli laboratori: quanti al Cotugno, al San Paolo, all'Isituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e via dicendo.
Intanto, restando in tema di tamponi, l'Ordine dei Medici ha stipulato una convenzione con Federlab per garantire agli iscritti test molecolari a prezzi ridotti. Ne potranno beneficiare anche i familiari. «Un sostegno concreto - dichiarano il presidente e il vicepresidente Silvestro Scotti e Bruno Zuccarelli - per essere al fianco di tutti gli iscritti, in un momento tanto drammatico e complesso», © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il documento

Il bando

Evidenziata in giallo la cifra di circa 3 milioni per processare i tamponi