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10/10/2020

Tamponi ai privati, giallo sul bando. Federlab: “Ora chiarezza”

La Repubblica - Giuseppe Del Bello

La Soresa: "Non c'entriamo con la gara, offriamo solo la piattaforma". Il silenzio dell'Asl Na1
Bocche cucite sullo polemica dei tamponi e della gara d'appalto durata meno di ventiquattr'ore da affidare a centri privati. Silenzio dalla Asl Napoli 1 mentre dice l'essenziale la So.Re.Sa.: «Il nostro ente, sia chiaro, non c'entra nulla con quella gara e con le precedenti di aprile.
Sulla piattaforma informatica finiscono i bandi delle Asl, ma So.Re.Sa non ne è l'artefice». Ed è qui che si infittisce il mistero, dal momento che gli stessi vertici della Napoli 1, a partire dal suo direttore Ciro Verdoliva, non forniscono spiegazione alcuna sulla gara per l'acquisto dei tamponi. Nella ricostruzione pubblicata ieri da Repubblica si evinceva che il bando trascritto sul sito della So.Re.Sa. dava solo un giorno di tempo ai laboratori che avessero voluto parteciparvi: il sei ottobre la pubblicazione e il 7 la scadenza. Limiti temporali stringenti oltremisura e, quindi, incomprensibili (pur tenendo presente la situazione di estrema urgenza dettata dall'enorme carico di lavoro per soddisfare l'aumentata domanda di test). L'importo massimo riportato nel bando era di tre milioni 540 mila euro.
Gennaro Lamberti che già ieri aveva tuonato preannunciando una denuncia di Federlab di cui è presidente nazionale, ieri è tornato all'attacco. Lo fa dopo aver ricordato ancora una volta che la procedura seguita tre giorni fa è, pari pari, la stessa adottata ad aprile scorso quando Ames (il laboratorio privato di Casalnuovo di cui è titolare Antonio Fico) è finito sotto indagine della procura per i suoi rapporti con l'Istituto Zooprofilattico di Portici. «C'erano due manifestazioni di interesse già aperte - ricorda Lamberti - la prima risale all'inizio aprile (su cui sta indagando la Procura, ndr ); la seconda, dopo le rimostranze di Federlab, è stata riproposta il 14-15 dello stesso mese. Ma allora il bando ebbe più tempo: 5 giorni invece delle 18 ore concesse martedì scorso, come tempo utile per presentare le offerte. Guarda caso, nessuna delle due manifestazioni aperte ad aprile ha avuto esito, ma il primo settembre la Napoli 1, di punto in bianco, decide di attingere dalla prima manifestazione di interesse.
E la Regione finge di non saperne nulla. Ci vuole chiarezza». Alle parole di Lamberti si aggiungono quelle di Pierpaolo Polizzi, presidente di Aspat (Sanità privata accreditata). Che, con il presidente di Federlab, dice: «Basta potentati, basta scelte settarie. A Palazzo Santa Lucia la smettano di scherzare col fuoco. L'urgenza, che non è di oggi, non può ammantare di legalità blitz notturni. Qualcuno ora dovrà rendere conto della modalità scelta per il bando. Se non a noi, alla magistratura».
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Foto: kIl test Un tampone per il Covid