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17/12/2019

Svolta Geofor, stop alla gara e assunzione di 178 lavoratori

Il Tirreno - Francesco Loi

L'azienda annulla l'appalto per esternalizzare i servizi di raccolta rifiuti «Una sfida storica, dopo venti anni finisce l'epoca di appalti e subappalti» igiene urbana
PISA. Stop ad appalti e subappalti. Geofor, la società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (alla ricerca di un partner privato per lo svolgimento di alcuni servizi per lo più relativi al porta a porta e alla differenziata), riprende al suo interno le attività finora esternalizzate. Intanto per i comuni di Calci, Cascina, Pisa, San Giuliano Terme, Vicopisano e Vecchiano. Poi il raggio si allargherà.Così, con una svolta a suo modo storica (dopo oltre venti anni finisce l'epoca degli appalti e subappalti di servizi nel settore dell'igiene urbana nella provincia di Pisa), il consiglio di amministrazione di Geofor rompe lo stallo sulla gara che tante polemiche stava sollevando. L'internalizzazione dei servizi comporta anzitutto l'assunzione diretta da parte di Geofor di 178 lavoratori. L'azienda definirà quanto prima le modalità di selezione, dalle liste del "concorsone" già svolto o da chiamate dalle cooperative. Per ora solo ipotesi, tutto deve ancora essere definito.La scelta netta di Geofor arriva dopo che era rimasto in corsa uno solo dei dodici operatori che inizialmente avevano manifestato interesse a partecipare alla gara d'appalto. Ma «l'offerta - spiega l'azienda in una nota - presentava un forte ribasso sulla base d'asta (il 5,57%) a dimostrazione che l'importo dell'appalto era capiente e tale da consentire, senza sconti, un miglioramento del trattamento economico dei lavoratori. Al contrario, oltre al consistente sconto, l'offerta annunciava il ricorso al subappalto, che per legge potrebbe arrivare fino al 40%, per lo svolgimento dei servizi, ancorché vietata dal bando».L'internalizzazione delle attività, specifica ancora Geofor, «non comporterà alcun aggravio di costi per i Comuni interessati, poiché tutti i costi di personale con contratto nazionale di lavoro di settore, mezzi e sedi erano già stati quotati nel capitolato di gara». Ora l'azienda è mobilitata per concretizzare questa svolta, ovvero reperire rapidamente sedi, circa 100 automezzi e 178 lavoratori. Analoga mossa «di internalizzazione delle attività finora svolte da privati in appalto» riguarderà poi i comuni di Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Crespina Lorenzana, Castelfranco di Sotto, Montopoli, Fauglia, Palaia, Pontedera, Ponsacco, San Miniato, Santa Croce, Santa Maria a Monte.Geofor esprime soddisfazione per obiettivi come, tra gli altri, «riconoscere trattamenti salariali equi e giusti» ai lavoratori e «non aumentare i costi per i cittadini» dopo che «il mercato ha dimostrato di non essere capace di corrispondere un'offerta adeguata alle esigenze del territorio, riproponendo uno schema, fondato sui bassi costi di manodopera, non più accettabile». Geofor si appella infine «all'impegno e alla responsabilità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali nella certezza che i Comuni serviti sapranno apprezzare la scelta compiuta e da essi sospinta». --Francesco Loi© RIPRODUZIONE RISERVATA