scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
13/03/2021

Svolta al Termo e Fabiano: «Ecco 55 alloggi popolari al posto delle ex scuole» L’assessore Giorgi annuncia la partecipazione del Comune al bando nazionale Qualità dell’abitare da 15 milioni di euro la commissione welfare

Il Secolo XIX - Marco Toracca

Marco Toracca / La SpeziaCase popolari: in arrivo due nuovi palazzi. Si tratta di vecchie scuole che saranno convertite a uso abitativo. Una nel ponente, al Termo, e l'altra nel levante, a Fabiano, della città della Spezia. È questa una delle azioni che il Comune intendente mettere in campo per cercare di mitigare il problema abitativo. L'altra è la partecipazione al bando nazionale "Qualità dell'abitare", piattaforma da 15 milioni di euro oltre a un piano di recupero di alloggi. Ad annunciare la novità Giulia Giorgi, assessore ai Servizi Sociali del Comune della Spezia durante la commissione Welfare di palazzo civico presieduta da Oscar Teja (Cambiamo!) a cui ha preso parte anche il presidente dell'Azienda regionale territorio ed edilizia della Spezia, l'ex Iacp, Marco Tognetti. «Abbiamo recuperato 55 alloggi destinati a convivenze maschili e femminili, situazioni di emergenza transitori e vittime di violenza domestica. L'obiettivo è quello di riuscire a mettere in campo un nuovo bando per case popolari. La trasformazione e recupero di due edifici scolastici sarà oggetto di una delibera di giunta che giungerà a breve. Il bando "Qualità dell'abitare" viene realizzato insieme all'assessorato ai Lavori Pubblici guidato da Luca Piaggi», osserva Giorgi facendo il punto della situazione. Tognetti fa poi il quadro generale del patrimonio Arte. «Ci sono 2.888 alloggi gestiti da Arte in parte anche di proprietà comunale di cui 2.523 assegnati e 316 liberi». Prosegue Tognetti: «Come accennato il monte alloggi è in parte di Arte con 1.711 alloggi e in parte di palazzo civico con i restanti appartamenti sono 1.177 a cui si aggiungono gli alloggi sociali per emergenze. I liberi sono 159 di Arte e 157 del Comune. Inoltre vi sono 35 alloggi non utilizzati che sono le due palazzine, nella zona di via Bologna, quartiere di Mazzetta sono da tempo inagibili oltre a un'altra in centro in via Volta del Comune». Prosegue: « Per recuperare un alloggio si ha un costo medio di 30 mila euro. La morosità generale è di 1 milione di euro con una media del 20 per cento. Gli alloggi si distinguono in due tipologie a seconda degli utenti e sono Erp, definite comunemente case popolari e assegnate con i bandi. Gli altri sono Ers, di edilizia agevolata e canone moderato destinati a soddisfare l'esigenza della prima casa per categorie sociali protette individuate insieme al Comune penso a giovane coppie, forze dell'Ordine o altre ancora. Esiste ancora la graduatoria Erp dell'ultimo bando del 2011 che vedeva 1.848 domande. Furono ammesse 1.585 e rimangono da istruire 1.125 domande e sono state assegnati 460 alloggi. La graduatoria è ancora aperta e sconta regole e realtà sociali di dieci anni fa». Per quanto riguarda il bando "Silver" dedicato ad anziani over 70 per lo stabile di Porta Genova Stefania Branchini, dirigente dei Servizi Sociali spiega: «Sono giunte 35 e ciò significa che la novità ha riscosso interesse tra gli anziani. Per quanto riguarda invece il bando "Qualità abitare" di cui si è parlato le due scuole che saranno convertite ad abitazione prevedono la realizzazione di condomini solidali con anziani e giovani. Sono previsti spazi comuni aperti ai quartieri mentre gli appartamenti saranno dotati di domotica sociale per venire incontro alle situazioni di non autosufficienza». --toracca@ilsecoloxix.it© RIPRODUZIONE RISERVATA