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16/05/2020

Sventolano ancora 15 Bandiere Blu Da Senigallia al Conero, quante perle

Corriere Adriatico

Le acque della regione eccellenti, come lo scorso anno. Premiati Portonovo e Marina Dorica
IL TURISMO
ANCONA
Prima della riapertura degli stabilimenti balneari arrivano le Bandiere Blu. Quelle assegnate alle Marche sono 15, le stesse del 2019. Le Marche sono al quarto posto a livello italiano insieme alla Puglia (che ne ha guadagnate due) ed entrambe sono al top se si guardano solo le regioni sul versante adriatico. E Ancona gioisce due volte. La Baia di Portonovo riceve la Bandiera, ininterrottamente dal 2010, l'approdo di Marina Dorica conferma il prestigioso riconoscimento. La soddisfazione, poi, s'impenna sulla decisione del Governo di selezionare la capitale italiana della Cultura del 2022 tra le candidate al 2021, con la dorica che è in pole position. «In un periodo complesso come questo, è importante partire da quello che sappiamo di essere - commenta l'assessore al Turismo Paolo Marasca - Fondamentale è attraversarlo mantenendo la nostra forza, e contando su competenze, ambiente e bellezza». Bandiere Blu che a Senigallia sventolano per la ventiquattresima volta sul fronte delle spiagge e per l'ottava alla voce approdi turistici. Il sindaco Maurizio Mangialardi non ha dubbi: «Qui è stato fatto qualcosa di importante».
Le acque eccellenti
Le Bandiere Blu sono un riconoscimento che da 34 anni la Fee-Foundation for Environmental Education assegna a quelle località che da quattro anni hanno eccellenti acque di balneazione, in base ai risultati delle analisi compiute dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente. Ma se avere acque pulite è condizione indispensabile, il comune candidato deve essere in grado di eccellere negli altri 31 criteri di valutazione tra cui, la superficie delle aree verdi, delle piste ciclabili, i servizi in spiaggia, le strutture recettive, il livello di raccolta differenziata.
La soddisfazione di Pieroni
«L'assegnazione delle 15 Bandiere Blu testimonia il grande e continuo impegno da parte di tutti per migliorare sempre di più sia la qualità della vita (per i residenti) e sia l'accoglienza turistica. Un turismo non di massa» è il commento dell'assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni. Che evidenzia un aspetto importante: «Le Bandiere Blu sono dislocate lungo tutta la costa marchigiana, da Nord a Sud, a dimostrazione di un lavoro di sistema di tutti i 23 comuni della costa».
La ricaduta sul turismo
L'assessore spiega come le Bandiere non siano solo un labaro di cui i singoli comuni possono fregiarsi. «Hanno concrete ricadute sull'afflusso turistico». E poi ci sono la comunicazione e la promozione, due dati sensibili in un momento in cui si prevede una stagione turistica sanguinosa per tutti gli operatori. «Punteremo sulle 15 Bandiere Blu per comunicare la nostra regione in questo momento di difficoltà. Abbiamo intenzione di promuovere anche quelle Arancioni e i Borghi per differenziare il nostro brand rispetto alle altre regioni» precisa Moreno Pieroni. Una promozione già iniziata che, spiega l'assessore, partirà in modo massiccio verso il 20 maggio.
I mille sentieri turistici
«Ci sarà una promozione a livello nazionale e un'altra, più mirata, che riguarderà sia le regioni confinanti, sia quelle del Nord che apprezzano le Marche da sempre: Veneto, Lombardia e Piemonte» afferma Pieroni che vede un vantaggio nella collocazione geografica delle Marche: «Chi andrà in vacanza preferirà spostarsi in auto piuttosto che in treno o in areo per ridurre il rischio contagio. E, per chi parte dal Nord Italia, le Marche sono più facilmente raggiungibili rispetto alle regioni del Sud. E qui troverà comuni e strutture preparate a un'accoglienza anti Covid-19».
Chi non fa festa
Ma non tutti i comuni della costa marchigiani fanno festa. Ci sono anche i delusi come Porto Recanati, Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio, che non hanno ottenuto il riconoscimento. «Il messaggio che arriva dall'assegnazione delle Bandiere sprona la Regione in primo luogo a finanziare sistemi e impianti di depurazione e maggiori controlli per i fiumi utilizzando, dal 2021 al 2027, i fondi europei» osserva Pieroni che poi annuncia: «Predisporremo un bando specifico e definito che può essere utile a quei comuni che non sono stati premiati per la criticità degli sversamenti a mare». Un bando che, tra qualche anno, potrebbe dare alle Marche la possibilità di ottenere un maggior numero di Bandiere Blu.
Massimiliano Viti
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