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03/10/2019

SUSEGANA I sindacati sono pronti ad incontrare le …

Il Gazzettino

SUSEGANA
I sindacati sono pronti ad incontrare le aziende che hanno in subappalto i lavori complementari di Ponte della Priula. «Ci hanno chiesto un incontro conferma Marco Potente, segretario di Filca Cisl Treviso e Belluno Anche noi stiamo cercando di capire com'è la situazione. È nostro interesse capire se in futuro ci potrà essere un problema occupazionale».
IL NODO
Sono tre le aziende (due locali, una della provincia di Trento) che hanno avuto in subappalto dei lavori nell'ambito del progetto di restauro e consolidamento del ponte storico sul Piave da Carena spa, impresa che si è aggiudicata l'appalto. Ora la Carena è sulla strada del fallimento (che ha annunciato ai sindacati la settimana scorsa). Da quanto emerso nelle ultime settimane, le ultime opere (il restauro delle decorazioni superficiali nelle pile del ponte ed il completamento del viale monumentale, con posa del monumento e dell'asta alzabandiera) da eseguire sul ponte prima di chiudere definitivamente il cantiere sono ferme, perché Carena non avrebbe pagato le aziende alle quali ha dato in appalto i lavori. Anas, il committente, ha assicurato di aver pagato Carena e che «adotterà tutti i provvedimenti necessari per ultimare le lavorazioni di minore entità e completare l'opera». «È il caso di capire anche quale ruolo ha il committente aggiunge Potente Noi ci muoviamo per prevenire problemi per i lavoratori oppure, nel caso la situazione dovesse precipitare, chiedere gli interventi istituzionali necessari per tutelare gli operai». Allo stato attuale «non abbiamo segnalazioni che i lavoratori non siano stati pagati afferma Mauro Visentin, segretario provinciale della Cgil La nostra preoccupazione è sulla eventuale ricaduta che il fallimento di Carena potrebbe avere sulle aziende del territorio». Visentin coglie poi l'occasione per sottolineare che «i rappresentanti di queste aziende si sono spellati le mani per applaudire quando è stato cambiato il codice degli appalti. Noi l'abbiamo detto sin da subito che non è liberandosi di lacci e lacciuoli (leggi regole) che ci si libera dai problemi. Comunque noi le verifiche sulla situazione le stiamo facendo».
I CITTADINI
Intanto a Ponte della Priula i residenti osservano il cantiere ancora delimitato, ma deserto. Nei bar si chiacchiera, si commentano le notizie lette sui giornali e il clima è di poca fiducia nei confronti delle istituzioni. «Deve pensarci Anas dice qualcuno Non può adesso lavarsene le mani». Tuttavia i più sono fiduciosi che viale della Rimembranza ed il monumento saranno sistemati al più presto.
Elisa Giraud