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27/04/2021

SuperLega, fondi e diritti Tv: Dal Pino accusa i big del calcio

Il Sole 24 Ore - Andrea Biondi Carlo Festa

SERIE A
All'assemblea della Lega il presidente punta l'indice contro Juventus e Inter Martedì arriva il nuovo bando per l'assegnazione del pacchetto di diritti Tv
MILANO

«Qualcuno di giorno tesseva la tela a favore della Serie A e di notte la smontava». Le "comunicazioni del presidente" sono state utilizzate da Paolo Dal Pino per un'esposizione secca, ma durissima. Un j'accuse, a scandire ieri l'inizio di un'assemblea di Lega Serie A che, prima di portare al via libera al nuovo bando per l'ex "pacchetto 2" di diritti Tv per il prossimo triennio e prima dell'ok al «correttivo da utilizzare per il calcolo della quota abbonamenti e biglietti per la corrente stagione sportiva» come si legge nel comunicato al termine, ha visto il presidente della Lega Serie A replicare alle critiche e alla richiesta di dimissioni arrivata nei giorni scorsi da sette squadre (Juventus, Inter, Lazio, Napoli, Verona, Fiorentina e Atalanta). L'accusa mossa a Dal Pino era di aver provocato un colpevole ritardo nell'assegnazione dei diritti a Dazn nell'intento di favorire l'intesa della Lega con la cordata Cvc-Advent-Fsi che i ricorrenti consideravano invece già affossata.

Per Dal Pino l'occasione della "vendetta" è arrivata a una settimana di distanza, dopo il flop della Super League. Quel progetto nato e morto repentinamente, e per il quale anche Jp Morgan ha fatto mea culpa, sarebbe per il numero uno della Lega la prova di come dietro alle accuse di 7 club, che hanno portato all'affossamento dell'affare coi private equity, ci fossero invece le trame di Juventus e Inter che lavoravano per abbracciare il progetto SuperLega. In particolare avrebbe pesato il timore di una penale, nel contratto con i fondi, contro il rischio nei prossimi dieci anni di nascita di una Superlega europea.

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli non c'era, ma è a lui che in particolar modo si è riferito Dal Pino visto che lo stesso Agnelli ha per mesi portato avanti, con la presenza nel comitato tecnico, le discussioni con i fondi di private equity salvo poi mettersi di traverso sull'accordo. Nel corso dell'assemblea non sono mancate le richieste, da parte dei club, di spiegazioni sulle conseguenze del progetto SuperLega, a partire dalle posizioni e le possibili dimissioni dell'ad dell'Inter Giuseppe Marotta (consigliere federale) e del presidente del Milan Paolo Scaroni (consigliere di Lega).

Per ora però niente dimissioni. Si va avanti così. E la riunione prevista per martedì prossimo, con al centro il tema SuperLega, è stata annullata. Ora c'è solo da far calare la temperatura con i fondi di private equity Cvc, Advent e Fsi che intanto sono alla finestra. Alcuni club vorrebbero riportare sul tavolo la loro candidatura a soci di minoranza della media company, ma al momento manca ancora un passaggio formale per farli rientrare nella partita, dopo che ai primi di febbraio era stata fermata, dai club contrari ai fondi, l'assemblea per firmare un termsheet. Inoltre tra ottobre e novembre dello scorso anno due assemblee avevano ratificato di continuare le trattative con i fondi per arrivare a un accordo. Quindi in ogni caso servirà un passaggio formale per riaprire oppure chiudere definitivamente le trattative.

Intanto è attesa martedì la pubblicazione del nuovo bando per l'assegnazione del pacchetto di diritti audiovisivi della Serie A 2021-24 riguardante 3 match per turno in co-esclusiva. Il pacchetto, scrive Radiocor, avrà come base d'asta 150 milioni a stagione e sarà sulla falsariga di quello che non si è riuscito ad attribuire a Sky lo scorso 29 marzo, nell'ultimo giorno utile. Il progetto di sdoppiare il bando per favorire offerte anche da altri operatori Ott e previsto alla vigilia è stato accantonato. La priorità è stringere i tempi. In caso di flop di questo ulteriore bando lo sdoppiamento potrebbe tornare in auge come l'ipotesi di una partita in chiaro. Del resto nulla è da dare per sco ntato. Neanche l'attribuzione, già avvenuta, a Dazn in partnership con Tim. Il 5 maggio si terrà l'udienza del ricorso d'urgenza presentato da Sky.

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150 MILIONI Il pacchetto di diritti Tv avrà come base d'asta 150 milioni a stagione

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Calcio e diritti tv. --> Scontro a tutto campo all'interno della Lega Serie A