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08/04/2021

Super-Cup, l’Ulss ferma la gara

Il Gazzettino

La Cgil: «Scelta opportuna della nuova direzione per tutelare i lavoratori e il servizio ai cittadini»
SANITÀ
MESTRE Il termine per presentare le domande era già slittato di un mese abbondante, dal 1. marzo al 9 aprile. Ma adesso la nuova direzione dell'Ulss 3 ha deciso di procedere con i piedi di piombo sospendendo tutto in attesa di una parere dell'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. È arrivato lo stop per il super-bando da 41 milioni di euro che, per i prossimi sei anni, punta ad affidare all'esterno - per la prima volta in un unico lotto per le tre ex Ulss 12, 13 e 14 ora unificate nell'Ulss 3 - i servizi Cup delle prenotazioni di visite ed esami, la cassa, gli sportelli di front office ed altre attività amministrative che riguardano anche le segreterie di decine di reparti interni degli ospedali di Mestre, Venezia, Mirano, Dolo, Noale e Chioggia. Segno che i dubbi che erano stati espressi nei mesi scorsi dai sindacati per difendere gli attuali posti di lavoro e la qualità del servizio all'utenza non erano proprio infondati.
CHIARIMENTO
Tecnicamente si chiama istanza di parere di precontenzioso, relativo al bando pubblicato a fine dicembre da quasi 17 milioni di euro (più Iva) valido per i prossimi tre anni, ma che potrà essere rinnovato di altri 36 mesi arrivando alla cifra-monstre di oltre 41 milioni di euro, coinvolgendo un esercito di circa 300 lavoratori esterni (180 solo quelli tra Mestre e Venezia) ma che, di fatto, operano dentro e per l'Ulss. Ed è proprio in merito alla tutela degli operatori impiegati nei Cup e negli altri servizi che i sindacati si erano mossi non appena venuti a conoscenza del bando, in quanto non sarebbe stata sufficientemente prevista la cosiddetta clausola sociale che obbliga l'azienda che potrebbe subentrare nella gestione dei Cup ad assorbire gli attuali addetti. Nella sua istanza all'Anac - la cui risposta è prevista in non meno di un paio di mesi - l'Ulss Serenissima chiede dunque chiarimenti sullo stesso bando che ha formulato, in merito all'applicazione del contratto collettivo e, soprattutto, sulle concrete modalità di applicazione della clausola sociale che erano state già al centro di una richiesta protocollata dalla Cgil, evitando così il rischio di successivi ricorsi. «Il bando è sospeso proprio in attesa della risposta che arriverà dall'Anac - spiegano dall'Ulss 3 -, quindi verrà riaperto sulla base delle indicazioni che saranno fornite».
«GIUSTA DECISIONE»
«Riteniamo che la nuova Direzione sanitaria dell'Ulss 3, non responsabile di questa gara, abbia fatto bene a sospendere il bando almeno fino a giugno - commenta Monica Zambon, segretaria della Camera del Lavoro veneziana e che segue per Filcams Cgil il Cup -. In primo luogo il Testo unico sugli appalti prevede che, quando un ente pubblico deve pubblicare un bando di questo genere, debba sentire prima le parti sociali. Ma noi non siamo stati assolutamente coinvolti dalla precedente direzione che non ci aveva nemmeno messi a conoscenza dell'uscita di questa gara che, oltre a riguardare centinaia di lavoratori, rischia di mettere in crisi un servizio ancor più fondamentale nel momento di pandemia che stiamo attraversando. Ora speriamo che l'Anac faccia chiarezza e che il bando venga riformulato per difendere gli addetti e la cittadinanza. E, intanto, di essere convocati dalla direzione Ulss».
Fulvio Fenzo
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