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13/01/2021

Suore, colonie e aerei: i fronti aperti di Renco

QN - Il Resto del Carlino

La Renco, la società di costruzioni pesarese guidata da Giovanni Gasparini e che ha come amministratore delegato Giovanni Rubini, è ormai impegnata a tutto tondo sul fronte delle costruzioni per civili abitazioni anche perché il grande segmento del settore del gas e del petrolio è in fase... di riflessione. Un impegno, quello della Renco, che non si ferma alla sola provincia, perché sul piatto la società ha messo diversi lavori anche sul fronte romagnolo. Comunque per quello che riguarda Pesaro, la società ha deciso di andare avanti con la demolizione e ricostruzione della storica sede della società in viale Venezia. Non solo, perché pare che ci sia stato nei giorni scorsi un ritorno di fiamma per la realizzazione di una trentina di appartamenti sulle ceneri dello stabile delle suore francescane di via Guidi. Da aggiungere che la Renco si è anche impegnata per 100mila euro per la costituzione di una compagnia aerea che dovrebbe avere la sua sede all'aeroporto di Ancona. Con la Renco, tra i tanti, altri due industriali pesaresi e cioè Massimo Berloni (ex Dondup) e quindi anche Nardo Filippetti. Parte la compagnia aerea? Forti dubbi. Comunque il grosso della Renco in questo momento riguarda l'area riminese dove si parla di una specie di Rinascimento. Che passerà anche dal rilancio di colonia Novarese, Mercato coperto ed ex Corderia di Viserba. Sono alcuni dei progetti che - almeno i primi due - fanno parte del programma strategico di rigenerazione urbana, interventi messi messi in pista da Palazzo Garampi con la partecipazione di investitori privati. Tra i soggetti che si sono fatti avanti c'è dunque la Renco. Per l'ex colonia di Miramare, è stata l'unica a presentare una manifestazione d'interesse (una trentina quelle invece presentate per altrettanti luoghi in città da parte dei privati). Il Comune chiedeva per l'ex colonia 'rimasta al palo' dopo il fallimento di Coopsette un investimento minimo di 37 milioni di euro. «Abbiamo fatto un'analisi puntuale dalla quale è nata la nostra proposta - spiega Lorenzo Monti, dirigente della Renco - forti del fatto che la Renco ha costruito, è proprietaria e gestisce una ventina di strutture di accoglienza nel mondo, non solo alberghi. La nostra ipotesi è un hotel 4 stelle superiore o 5 stelle, con ristorante, spa e piscina, pensato per ciò che Rimini è oggi: turismo nazionale ed estero, e turismo congressuale». Un progetto che ricalca quello previsto nel vecchio accordo tra Comune e Coopsette, ma sarà aggiornato. Con il valore aggiunto dell'auditorium permanente da 5.000 metri quadri, a monte della Novarese, attivo dodici mesi l'anno, per grandi spettacoli e concerti in stile Las Vegas, la cui gestione sarà affidata al produttore e regista di fama internazionale Franco Dragone, direttore di spettacoli di successo del Cirque du Soleil e altri show, che appunto a Las Vegas ha prodotto due spettacoli al giorno, sei giorni a settimana per 48 settimane l'anno, con occupazione dei posti sopra l'80-85%. «Un albergo la cui clientela verrà a Rimini anche per assistere agli eventi», aggiunge Monti. Riguardo alla manifestazione d'interesse è in corso la valutazione preliminare da parte degli uffici di Palazzo Garampi. Per il Comune l'ex colonia vale 10 milioni, per Renco circa 4: l'impressione è che si arrivi a un accordo. Lo sbarco in consiglio comunale è previsto entro la primavera, cioè entro la fine del mandato. Mercato coperto. Qui la Renco ha presentato un progetto di fattibilità tecnica e economica - coerente con il codice degli appalti - che è in fase di valutazione per la conformità urbanistica. La dichiarazione di pubblico interesse e la procedura devono chiudersi entro il 28 febbraio. Poi il progetto dovrà essere messo a bando (evidenza pubblica) essendo procedura di project financing. L'investimento previsto è di 20 miloni. La proposta Renco è di costruzione e gestione. Chi vincerà il bando avrà due anni per realizzare il progetto. La previsione è spostare gli operatori nella struttura temporanea che sarà messa a disposizione dal Comune, in zona Settebello, struttura a carico di chi costruirà. Subito scatterà demolizione e ricostruzione del mercato coperto: area di sedime poco più stretta, con innalzamento di 4-5 metri. A piano terra il progetto Renco - affidato al romano professor Paolo Desideri, conferma le attività attuali riqualificate (mercato del pesce, Conad, negozi), con qualche punto ristoro. Altri saranno al primo piano, con alcuni negozi. Tetto all'insegna del risparmio energetico, con pannelli di ultima generazione non impattanti. Design moderno, molto vetro, metri quadri da 4.500 a 6.000. Ex Corderia. L'area è da tempo di proprietà di Renco. Dopo tanti anni di attesa partono i lavori. «A settimane il bando per le opere di urbanizzazione - conclude Monti -, affidatoci dal Comune. A nostro carico verde e viabilità. Cediamo al Comune oltre 4 dei 7 ettari dell'area. Entro sei mesi al via all'intervento delle prime due palazzine». Mario Gradara