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22/10/2020

Sunia e Cgil denunciano «I bandi per case popolari sono a rischio revoca»

Gazzetta di Mantova

regione nel mirino
«La Regione Lombardia crea una grave incertezza nell'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, con la deliberazione del 13 ottobre»: a sostenerlo sono Cgil e il Sunia di Mantova secondo i quali il recente provvedimento regionale «cerca di aggirare» quanto stabilito sia da una recente sentenza della Corte Costituzionale «che ha dichiarato l'illegittimità della normativa regionale nella parte in cui prevedeva il requisito di almeno cinque anni di residenza anagrafica o lo svolgimento di attività lavorativa nel territorio regionale» sia l'ordinanza del tribunale di Milano che ha «dichiarato discriminatorio l'obbligo per gli stranieri di presentare documenti del Paese di origine attestanti l'assenza di proprietà». In sostanza, è la denuncia, «anziché adeguarsi a tali pronunce, la Regione ha impugnato l'ordinanza del tribunale di Milano davanti alla Corte d'Appello e, in attesa della relativa decisione, ha ordinato ai Comuni ed all'Aler di riaprire i bandi». In questo modo secondo Cgil e Sunia «saranno effettuate delle assegnazioni degli alloggi con riserva di revoca in caso di accoglimento dell'appello proposto» e la deliberazione della giunta lombarda «finisce dunque con il creare una situazione inaccettabile di precarietà per coloro che potrebbero confidare nell'assegnazione dell'alloggio Sap, per poi vedersela revocare». Tutto questo in una situazione, come emerge dai recenti dati pubblicati dal ministero dell'Interno, di « preoccupante tendenza in crescita nelle procedure di sfratto».La Cgil e il sindacato unitario inquilini ed assegnatari ritengono quindi che Regione Lombardia «anziché alimentare situazioni di incertezza - dichiarano in una nota - promulgando provvedimenti come quelli della deliberazione del 13 ottobre, dovrebbe mettere a disposizione maggiori risorse per far fronte all'incremento delle situazioni di morosità incolpevole e di disagio abitativo, rimuovendo le rigidità che si ravvisano nei bandi. Rigidità che li rendono difficilmente accessibile per i cittadini in difficoltà nel pagamento del canone e delle spese condominiali». --