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06/09/2018

Summit tra i prefetti per svuotare Cona

Corriere del Veneto

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Vertice dei prefetti, oggi pomeriggio a Treviso. Al centro del summit convocato dal coordinatore di Venezia, Vittorio Zappalorto, il tema migranti. Due in particolare le voci all'ordine del giorno: la ricollocazione dei 469 profughi ancora presenti nella ex base militare di Cona che però il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, intende chiudere esattamente come l'hub di Bagnoli, e la direttiva da lui inviata lo scorso luglio ai prefetti. E con la quale il responsabile del Viminale, che ha annunciato di aver spostato 42 milioni di euro dall'accoglienza ai richiedenti asilo ai rimpatri volontari, riorganizza l'intero sistema, riducendone l'impatto sui centri urbani e il costo per lo Stato. A a tale scopo Salvini ha firmato un protocollo d'intesa con l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) guidata da Raffaele Cantone per l'elaborazione «di un nuovo capitolato per la fornitura di beni e VENEZIA servizi, comprensivo degli schemi di bando-tipo a cui dovranno attenersi i prefetti nella predisposizione delle gare di appalto». La ratio è di abbassare la base d'asta a circa 25 euro al giorno a migrante ospitato nei centri di accoglienza straordinari, contro gli attuali 35 euro, riducendo di conseguenza i servizi alla persona. E quindi i bandi anche già assegnati ma non ancora seguiti da contratto con cooperativa, associazione o privati da firmare insieme alla prefettura, vengono revocati. In attesa dei nuovi requisiti da inserire nei capitolati. La prima ripercussione sul Veneto riguarda proprio Cona: la prefettura è costretta a far saltare la gara appena vinta dalla società trevigiana «Nova Facility». Al momento risulta l'unica situazione del genere nella nostra regione, perchè i bandi delle altre prefetture o scadono a fine anno, e quindi devono essere ancora assegnati, o riguardano gestioni ormai alla fine o non ci sono proprio. Da qui l'esigenza di ricollocare gli ospiti dell'hub. Oggi il prefetto di Venezia sonderà il polso dei colleghi per capire la disponibilità ad accogliere ciascuno parte dei 469 migranti rimasti nell'ex base, vista anche la difficoltà evidenziata più volte da tutti i rappresentanti del governo sul territorio di coinvolgere i sindaci nell'accoglienza diffusa. Intanto le cooperative sono preoccupate. «Se con l'ultima direttiva il ministro Salvini voleva colpire le cooperative scorrette e che lucrano sull'emergenza migranti, sta andando nella direzione sbagliata - riflette Loris Cervato, responsabile del settore Sociale per Legacoop Veneto -. L'abbassamento della quota per richiedente asilo a 25 euro al giorno era nell'aria da un po' e quindi abbiamo sondato il terreno con le nostre cooperative, cercando di capire come farvi fronte. E' chiaro che una decurtazione di 10 euro al giorno a persona comporterà un taglio dei servizi e a saltare saranno proprio quelli che decretano la qualità dell'accoglienza, benchè considerati spesso superflui dalle prefetture, che infatti non sempre li inseriscono nei requisiti dei bandi di gara. Mi riferisco alla formazione, all'educazione, all'inserimento lavorativo, attività di sostanza indispensabili a favorire l'integrazione». Secondo Legacoop tagliarle significa dissuadere le cooperative serie dalla partecipazione ai bandi, lasciandola solo alle realtà meno «limpide». «Una struttura affidabile non può partecipate con importi così bassi, perchè sa di non riuscire a sostenere le spese - conferma Cervato - e di conseguenza invece di scoraggiare i furbetti si favoriranno. Le cooperative scorrette il modo di lucrare sull'emergenza lo trovano sempre, rischiamo di creare un sistema di accoglienza a vantaggio delle situazioni poco chiare». Oggi a Padova arriva il presidente nazionale di Legacoopsociali, Eleonora Vanni, che cercherà una soluzione al problema. Michela Nicolussi Moro

La vicenda

● Così Nova Facility viene esclusa e l'ex base militare sarà gestita da Edeco fino a quando la struttura non verrà svuotata ● Nei giorni in cui imperversa la bufera sui centri d'accoglienza per migranti e soprattutto sulle prefetture di Padova e Venezia, saltano i bandi per la gestione di uno dei maggiori hub, quello di Cona, nel Veneziano ● Una direttiva del Viminale, però, costringe la prefettura a revocare la gara e farne un'altra con un diverso capitolato ● Si tratta di un bando da sedici milioni di euro per la gestione del più grande centro di accoglienza del Veneto, Cona appunto ● Nelle scorse settimane era stato assegnato il Lotto 1 a una società (la trevigiana Nova Facility) che, di fatto, sfilava l'hub dalle mani della pluri-indagata Edeco, l'ex Ecofficina

Foto: Il personaggio Kingsley Onuoha, nigeriano di 29 anni, pulisce per due spicci (Sartori Fotoland)