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29/07/2018

Sull’appalto di Pisa il disastro è politico

La Verita'

BOTTA i RISPOSTA
: L'Aoup, Azienda ospedaliero universitaria pisana, a seguito dell'articolo apparso sul quotidiano La Verità relativo all'appalto per la costruzione del Nuovo Santa Chiara a Cisanello (Pisa), ritiene opportuno fornire alcune precisazioni e delucidazioni a causa delle imprecisioni e lacune ivi contenute. Preme innanzitutto evidenziare che la gara è stata inserita dalla Regione Toscana all'interno del Protocollo collaborativo tra Regione e Anac, Autorità nazionale anticorruzione. Tale protocollo, siglato il 25 febbraio 2016, ha permesso il monitoraggio continuo della procedura da parte dell'Anac stessa. La società Condotte, più volte menzionata in qualità di impresa partecipante e addirittura vincitrice della gara, non ha mai presentalo richiesta di partecipazione e, tanto meno, ha mai presentato un'offerta. Diversamente, è risultato primo classificato il raggruppamento temporaneo formato da varie imprese tra cui la società Inso, in qualità di capogruppo. A tale esito la stazione appaltante è pervenuta nel pieno rispetto della legge di gara e delle norme contenute nel Codice degli appalti. L'Aoup, inoltre, con il prezioso contributo di Anac, ha attentamente esaminato la problematica derivante dalla richiesta di concordato preventivo «in bianco» presentata dalla società Condotte, controllante di Inso. All'esito di tale verifica congiunta con Anac, è risultato come la legge italiana non preveda, quale causa di esclusione o non aggiudicazione della gara, la richiesta di concordato preventivo di una società diversa dalla società partecipante alla competizione, anche se proprietaria della stessa. Tale condizione non legittima in alcun modo l'esclusione di Inso dalla gara 0 la non aggiudicazione della stessa. Ne è riprova il fatto che il Raggruppamento temporaneo di impresa, secondo classificato, con a capo la società Pessina, nel ricorso depositato avanti al giudice amministrativo per contestare gli esiti di gara, non ha sollevato alcuna contestazione in merito alla situazione di controllo da parte di Condotte sulla società Inso, ma questioni di altra natura, su cui si pronuncerà il Tar. L'udienza di discussione della causa fissata per il 12 luglio è stata rinviata al prossimo 25 settembre. Ufficio stampa Aoup Prendiamo atto delle precisazioni. Nonabbiamo mai sostenuto che ci siano stateirregolarita. Così come abbiamo spiegato il rapporto tra Insoe Condotte. Piuttosto esistono opportunità politiche che imporrebbero al legislatore di rivedere alcune norme. In molti Stati europei, non possono partecipare a bandi di gara società controllate da gruppi in difficoltà economiche, come nel c aso di Condotte. Questo proprio per evitare eventuali contraccolpi sulle opere da costruire. Gianluca De Maio

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