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29/09/2018

«Sulla Tav il governo rispetti gli impegni»

Corriere della Sera - Benna

Infrastrutture Chiamparino agli Stati generali
«Lancio un grido d'allarme per il Nord Ovest e per l'Italia», scandisce il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino annunciando una lettera aperta al governo affinché rispetti gli impegni presi per la realizzazione delle infrastrutture. Il governatore ha parlato ieri mattina a Torino. «Le mie richieste sono molto semplici - ha detto - chiedo il ripristino dei soldi previsti sul Terzo Valico, che sia esplicitato il via libera al tunnel di base della Torino-Lione, e sono disponibile a discutere ancora sulla connessione con la tratta nazionale. In questo sistema c'è anche l'Asti-Cuneo, ci dicano come vogliono completare i 7 km mancanti».

alle pagine 2 e 3

Le infrastrutture del Nord Ovest viaggiano su un binario morto. È in stallo la Torino-Lione, appesa alle valutazioni costi-benefici del ministero alle Infrastrutture; è in bilico il Terzo Valico dei Giovi, lo sbocco sul mare e il porto di Genova per la logistica torinese e dell'Alessandrino, su cui mancano i fondi e lunedì potrebbero scattare i licenziamenti di 150 operai del cantiere; rinviati - ancora una volta - finanziamenti dei collegamenti ferroviari da Biella a Torino e verso Milano. E sorge anche un punto interrogativo sui 7 chilometri mancanti per completare l'Asti-Cuneo. Grandi e piccole opere tutte al palo. Ecco perché ieri a Torino - nel corso degli Stati generali delle infrastrutture, a cui è stato invitato il ministro ai Trasporti Danilo Toninelli, ma ha scelto di non parteciparvi - si è levato la voce unita di un territorio produttivo che non ci sta a restare ai margini dell'Europa. Anzi. «Lancio un grido d'allarme per il Nord Ovest e per l'Italia», scandisce il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino annunciando una lettera aperta al governo affinché rispetti gli impegni presi per la realizzazione delle infrastrutture.


Le richieste

«Le mie richieste sono molto semplici - ha detto il presidente della Regione - chiedo il ripristino dei soldi previsti sul Terzo Valico, che sia esplicitato il via libera al tunnel di base della Torino-Lione, e sono disponibile a discutere ancora sulla connessione con la tratta nazionale. Ma con il vincolo che questo non venga fatto per tagliare fuori il nodo di Orbassano. In questo sistema c'è anche l'Asti-Cuneo: ci dicano come intendono completare i 7 km di autostrada mancanti».


Domande a cui il governo fino a oggi è rimasto sordo, appellandosi a una revisione delle opere prima di prendere una decisione politica. «Ma l'analisi costi-benefici dell'esecutivo è una presa in giro, il tentativo di allungare il brodo e non prendere alcuna decisione», dice Chiamparino. «Come si fa a fare una serie analisi su un'opera che durerà più di un secolo? La domanda di merci c'è già e troppe merci nell'interscambio si muovono su gomma. Ma un'opera come quella intercetta nuovi flussi e sposta la domanda».


Ira industriali

«Sospendere a data indefinita una gara d'appalto da 2,3 miliardi di euro significa mettere in pericolo l'economia del territorio e dell'Italia. Il governo deve prendersi le sue responsabilità», afferma Antonio Mattio, presidente del Collegio costruttori di Torino a seguito del congelamento dell'appalto per il tunnel di base della Torino- Lione. «Ricordo che la realizzazione dell'opera consentirebbe la possibilità di accesso a 81 gare d'appalto, un terzo delle quali sotto i 50 milioni di euro, appetibili per il mercato delle Pmi anche locali, che hanno qualità, capacità, attrezzature ed esperienza».


La linea Torino-Lione è solo uno dei fronti di una battaglia che si gioca su tutto il territorio. Perché il Nord Ovest conserva l'ambizione di diventare un grande hub logistico, interconnesso con il porto di Genova (Terzo Valico), con la Francia (Tav) e con il resto d'Europa.


«Ancora una volta, unitamente a tutto il sistema economico piemontese - riflette Giuseppe Provvisiero presidente di Ance Piemonte - ribadiamo che lo sviluppo dei territori passa attraverso il sistema infrastrutturale-. Bloccare importanti opere come la Torino-Lione, il Terzo Valico e l'Asti-Cuneo significa segnare il futuro del Piemonte, con conseguenze irreversibili per la nostra regione che rischia di perdere competitività e credibilità». Carlo Piacenza, presidente dell'Unione degli Industriali di Biella invita a non dimenticare le piccole opere, come i collegamenti ferroviari veloci tra Biella e Torino e Milano. Ad oggi ancora nelle carte dei desideri. «Questo governo dice di voler essere vicino ai territori, lo dimostri. Per ora non vediamo né grandi né piccole opere».


Fare presto

Per Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di Commercio di Torino non c'è più tempo da perdere. «Infrastrutture costruite 150 anni fa mettono a rischio la sicurezza e il sistema economico. Dobbiamo metterci al lavoro nei cantieri e non sulle carte delle analisi costi-benefici». Perché c'è un rischio «asfissia» per il nostro territorio come denunciato da Dario Gallina, leader degli industriali torinesi: «Il Nord Ovest è ricco di eccellenze in tutti i settori industriali. Ma il traino di queste imprese è l'export. Se non creiamo un sistema di infrastrutture competitive rischiamo la desertificazione e l'asfissia». Intanto la Regione Piemonte avvia un piano da 159 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio, dal dissesto idrogeologico alla viabilità.


C. B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sospendere una gara d'appalto significa mettere in pericolo l'economia

Questo governo dice di voler essere vicino ai territori, lo dimostri

Mettiamoci al lavoro nei cantieri e non sulle carte delle analisi costi-benefici


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La parola

telt

Telt è il promotore pubblico responsabile della realizzazione e della gestione della sezione transfrontaliera della futura linea ferroviaria merci e passeggeri Torino-Lione. Un'opera lunga circa 65 km tra Susa/Bussoleno in Piemonte e Saint-Jean-de-Maurienne in Savoia, il cui elemento principale è il nuovo tunnel di base del Moncenisio, a doppia canna di 57,5 km, d i cui 45 in territorio francese e 12,5 in territorio italiano. Collega le stazioni internazionali di Saint-Jean-de-Maurienne e di Susa.


Foto:

Un operaio al lavoro nel cantiere dell'Alta velocità di Chiomonte
in Val di Susa

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