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03/03/2019

«Sul Not vent’anni di leggerezze»

Il Trentino

Dopo la Corte dei Conti. Degasperi, M5s: «Chi ha governato in tutto questo periodo ha affrontato il tema ospedale senza avere le idee chiare. E Fugatti ora spera che il bando vada deserto. Intanto i trentini hanno un S.Chiara vetusto»
La Corte dei Conti l'ha definito un "sorvegliato speciale". Del Not, il Nuovo ospedale trentino, si parla da 20 anni ma è ancora sulla carta: i trentini che hanno bisogno di cure si debbono rivolgere al vecchio Santa Chiara. I magistrati contabili nella loro relazione annuale non hanno mosso (ad oggi) accuse precise ma sono innegabili sia i ritardi accumulati che le spese per la manutenzione dell'attuale ospedale. Un esborso lievitato ormai a ben oltre i 100 milioni di euro: «Non è mio compito dire se ci sono stati dei comportamenti scorretti. Di sicuro chi ha amministrato la Provincia in questi decenni si è mosso con troppa leggerezza nell'affrontare un tema tanto delicato, come quello del nuovo ospedale» osserva Filippo Degasperi, capogruppo del M5s in Provincia. I dubbi dei Cinquestelle. «Io vorrei partire dai fatti più recenti, con una considerazione politica. Il governatore Fugatti in campagna elettorale aveva detto che il Not costituiva una priorità, che si sarebbe dovuto partire il prima possibile. Poi, come primo atto, ha tolto i soldi per questo progetto dalla variazione di bilancio. Si è probabilmente reso conto che c'è qualche cosa che non funziona nella procedura e, fino al 2023, soldi la Provincia non ne mette. Il bando è aperto? Sì, l'attuale giunta - questa almeno è la mia lettura - pensa/spera che il bando vada deserto, per poter reimpostare tutto dall'inizio. Sono troppi anni che la procedura è in ballo, sono cambiate molte cose» osserva Degasperi. Che prosegue: «Ora si continua a dire che i Cinquestelle sono quelli del no, mentre gli altri sarebbero quelli del sì. Certo i 20 anni trascorsi sulla questione del Not non mi paiono confermare questa impostazione. Dall'inizio, per dire, si è voluto puntare sul "projetc financing", si pensava di aver trovato la quadratura del cerchio. Ma anche su quello si era arrivati per ultimi, all'estero questo approccio nella sanità era stato scartato» . Troppi ritardi. Degasperi prosegue nel suo ragionamento: «Qui se ne sono resi conto nella precedente legislatura. C'è stata la famosa sentenza che ha azzerato la gara, da lì in poi si è cercato di cogliere il buono di quella sentenza: ovvero la possibilità di azzerare il tutto. Ma alla fine si è ripartiti dalla gara ultima. Un progetto vecchio, con un finanziamento superato. Ed è per questo che noi crediamo Fugatti speri che il bando vada deserto, per ripartire con un nuovo progetto. Ma il tempo passa». G.T.

Foto: • Il Santa Chiara è vecchio ed ha bisogno di una costosa manutenzione