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26/01/2021

«Sui dieci milioni “congelati” il Comune non inventi storie»

La Nuova Venezia - e.T.

Ferrazzi Sui restauri delle case dei Veneziani
È polemica sui dieci milioni di euro "ballerini" di fondi che il Comune aveva già previsto, all'interno di quelli ricevuti dal Governo dopo l'acqua alta eccezionale del novembre scorso dell'altr'anno, per ripristinare il bando per i restauri della prima casa rivolto ai veneziani che prevede circa l'80 per cento di rimborso diretto del costo dei lavori eseguiti, purché si tratti appunto di prime case e non di alloggi turistici o seconde case.Un bando già predisposto prima delle elezioni ma poi "congelato." Uno stop, come ha già spiegato l'assessore al Bilancio Michele Zuin, dovuto al fatto che i 60 milioni di euro di Legge Speciale stanziati dal Governo con l'ultimo Comitatone non saranno gestiti direttamente dal Comune, come è sempre stato, ma saranno invece affidati al Provveditorato alle opere pubbliche per altri interventi in laguna. E i circa 28 milioni di euro, su 40 complessivi, che arriveranno nel 2021 non bastano per gli interventi che avevamo in programma costringendo a rivedere le priorità di Ca' Farsetti. «Le cose non stanno affatto così» ribatte il senatore del Pd Andrea Ferrazzi, che aveva presentato in Parlamento l'emendamento che ha dato origine poi allo stanziamento dei 60 milioni. «Perché mi risulta che gli interventi sulla laguna che saranno resi possibili con quei 60 milioni di euro, sono stati concordati tra il Comune e il Provveditorato triveneto alle opere pubbliche che li gestirà. Interventi che riguardano tra gli altri la difesa di Piazza San Marco, il ripristino di Riva degli Schiavoni e dei Giardini Reali, interventi alle Vignole, a Murano, il rifacimento delle briccole. Se pertanto il Comune ha deciso di fermare il bando sui restauri per i veneziani, si assuma le proprie responsabilità, senza scaricarle su altri, e inventare ricostruzioni prive di fondamento». Al di là della polemica politica, resta un dati di fatto difficilmente contestabile. Il Comune aveva già ricevuto dal Governo i fondi necessari a finanziare il bando per i veneziani, tanto da averlo già annunciato e iniziato a predisporlo con gli uffici, annunciando una sua prossima presentazione dopo le elezioni. Poi qualcosa deve essere evidentemente successo a Ca' Farsetti perché il bando sia stato, momentaneamente, come spiegano in Giunta, accantonato e i fondi già destinati a questo scopo evidentemente impiegati in altro modo. Forse le interrogazioni già presentate in Comune serviranno per avere una risposta. --e.T.