scarica l'app
MENU
Chiudi
19/06/2020

Sui bus toscani indagano pure i pm Gara d’appalto congelata da 5 anni

Libero - ANTONIO CASTRO

Italia ostaggio delle carte bollate
Anche il governatore Rossi travolto dall'inchiesta sull'affidamento dei trasporti della Regione all'azienda francese Ratp. Tra Tar e procure la procedura partita nel 2015 non è ancora chiusa
■ Cinque anni tra aule di tribunali, tribunali amministrativi, consiglio di stato e pure la Corte di giustizia europea.La pila di carte bollate, ricorsi e contro ricorsi rischia di essere più lunga degli autobus che dovrebbero trasportare per i prossimi 11 anni i toscani da una parte all'altra della regione. A 5 anni dall'inizio delle gara (correva l'anno domini 2015), il governatore toscano, Enrico Rossi, è la procura di Firenze ha contestato al presidente toscano l'accusa di « turbativa d'asta». Tutto nasce dall'inchiesta per l'affidamente della gestione de trasporto pubblico locale: bando da 4 miliardi per 11 anni vinto da Autolinee toscane spa, (del gruppo francese Ratp, lo stesso che gestisce le metropolitane parigine). Il reato sarebbe contestato in relazione a un'intervista rilasciata da Rossi nel novembre del 2015, nella quale commentava l'aggiudicazione ad Autolinee nonostante la gara non fosse ancora terminata. Con Rossi sono indagate altre sei persone, due funzionari della Regione e quattro componenti della commissione giudicante. L'INTERVISTA CONTESTATA Per il difensore, del politico toscano, Gaetano Viciconte, l'intervista finita nel mirino della procura sarebbe stata rilasciata dopo che era già stata effettuata «l'attribuzione dei punteggi» e quindi la notizia della vitoria dei francesi in gara era già bella e nota. Ma alcuni esposti delle società poi sconfitta (il consorzio Mobit, battuto nella gara regionale), non convinti hanno dato battaglia. Prima al Tar, poi al Consiglio di Stato. In ogni aula di giustizia amministrativa o penale possibile e immaginabile. Morale: il contratto che sarebbe dovuto partire a giugno è ancora in fila dietro alle carte bollate. E l'esposto, sottolinea Rossi su Facebook, nasce proprio «dalla cordata di imprese che ha perso la gara regionale per il trasporto pubblico locale su gomma». LA SAGA INFINITA Rossi ricorda piccato che l'associazione Mobit «ha strumentalmente usato la giustizia, perdendo regolarmente tutti i ricorsi, facendo così ritardare il contratto con l'impresa vincente e la partenza del servizio ma, come ultimo colpo di coda per bloccare le regolari procedure, ha fatto anche un esposto alla procura» mettendo sotto accusa anche «l'intera commissione regionale e i dirigenti del settore mobilità». Il servizio pubblico locale rischia di restare a galleggiare ancora a lungo (l'aggiudicazione durerà 11 anni, per 4 miliardi di valore, dal momento della partenza), con un costo mensile aggiuntivo per la Regione di 2 milioni al mese. Rossi promette anche lui battaglia. E li avverte «di prepararsi a pagare per le loro diffamazioni». Il ritardo di quasi 4 ani della partenza del servizio ha già provocato un danno alle casse regionale oltre 50 milioni di euro. Nelle prossime ore Rossi ha annunciato che presenterà un suo esposto contro One Scarl, gli attuali gestori del servizio Tpl che hanno partecipato insieme alla gara per il trasporto locale su gomma con la denominazione Mobit, appunto. © RIPRODUZIONE RISERVATA