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17/12/2019

Sui binari pugliesi 600 milioni di opere

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LE STRATEGIE PER LO SVILUPPO IL NODO DELLE GARE D'APPALTO Entro giugno l'affidamento dei servizi su gomma: polemiche degli operatori L'intervento dell'Autorità della concorrenza
A Bari gli stati generali dei trasporti con il ministro De Micheli
l BARI. Gli investimenti in infrastrutture e i servizi innovativi per turisti e pendolari. Il convegno organizzato dal Cifi (il Collegio degli ingegneri ferroviari) sarà stamattina a Bari l'occasio ne per fare il punto sulle strategie trasportistiche della Regione. Ci sarà, insieme all'ad di Rfi, Maurizio Gentile, anche il ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli, che torna in Puglia dopo una settimana. Nella scorsa visita il ministro ha incontrato il governatore Michele Emiliano e l'assessore ai Trasporti, Gianni Giannini, per parlare delle priorità. Ovvero gli investimenti sulle reti ferroviarie, interessate dai principali progetti finanziati con risorse pubbliche: per quanto riguarda le questioni trasportistiche, parliamo dei raddoppi e gli adeguamenti delle linee ex concesse per eliminare, finalmente, il limite dei 50 km l'ora, ma anche gli interventi per il Nodo ferroviario di Bari collegati all'Alta capacità Bari-Napoli. «Bari - ha spiegato Giannini rappresenta l'hub ferroviario della Puglia, con la stazione centrale che cresce anche dal punto di vista della dotazione tecnologica per consentire la piena interoperabilità delle reti». Nelle scorse settimane l'accordo tra i gestori ha portato finalmente all'avvio del biglietto unico integrato (per ora la somma dei singoli biglietti), ma sullo sfondo c'è la possibilità di creare - con modalità ancora da definire, probabilmente un contratto di rete la società unica per la manutenzione delle linee: l'unica possibilità per garantire gli standard richiesti dopo l'entrata in vigore del Quarto pacchetto ferroviario (le norme europee che hanno stretto le maglie anche sulla sicurezza). In Puglia sono in corso per questo investimenti pari a circa 600 milioni di euro, che riguardano soprattutto Sud-Est ma anche, in misura minore, Ferrotramviaria e Bari Nord. Ma le novità in Puglia riguardano anche i servizi. E in particolare l'avvio delle gare per la gomma, che dovranno essere lanciate dalle ex Province entro il 30 giugno. La Regione ha appena approvato il piano dei servizi minimi (i collegamenti da garantire con il finanziamento del fondo trasporti), nel cui ambito sono stati garantiti fondi aggiuntivi che permetteranno di mantenere inalterate le percorrenze chilometriche nei Comuni così da salvaguardare il numero di addetti del settore. Una procedura delicata ed estremamente complessa, che infatti procede molto lentamente anche nel resto d'Italia. La Puglia ha affrontato il tema con piglio scientifico, attraverso uno studio delle percorrenze storiche incrociando i dati dell'Istat, e cercando l'accordo con i sindacati. Ma le polemiche non mancano. Nelle scorse settimane l'Au torità garante della concorrenza ha emanato un parere che riguarda i servizi sostitutivi e integrativi ferroviari, ovvero quei collegamenti che i gestori del ferro svolgono su gomma. Sul punto A BARI Il ministro De Micheli con Emiliano e l'assessore Giannini la Puglia ha adottato un approccio innovativo: nell'ultima proroga del contratto con Trenitalia ha infatti dichiarato questi servizi come «temporanei», nel senso che verranno eliminati nel momento in cui partiranno i nuovi servizi messi a gara. Sulla gomma, insomma, ci saranno solo i servizi temporanei che sostituiscono i treni e non le «corse in più» che, oggi, sono in concorrenza con il trasporto su gomma (con fondi pubblici). Sul punto si è scatenata una battaglia con gli operatori: il Cotrap ha infatti avviato un contenzioso amministrativo contro la Regione, contenzioso che però finora non ha avuto successo. [red.reg.] «NODO CENTRALE» La stazione di Bari è l'«hub» della Puglia