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08/08/2019

«Sugli appalti si indaghi fino in fondo»

QN - Il Resto del Carlino

«LA MAGISTRATURA vada a fondo sulla questione degli appalti in Regione, specie in riferimento alla recente indagine che ha colpito i vertici Asur. Nel decreto di giunta 87 del dicembre scorso, sull'affidamento delle pulizie degli ospedali, emesso dalla dirigente della Suam, la Stazione unica appaltante, si parla di appalti, forse le indagini andrebbero indirizzate lì». Sandro Zaffiri, capogruppo Lega in consiglio regionale attacca la giunta regionale e l'assessore alla sanità, lo stesso governatore Luca Ceriscioli. Un attacco sul presunto fallimento delle politiche sanitarie di questa legislatura, partendo dalle liste d'attesa fino alla mobilità passiva passando per i problemi dell'entroterra e dei pronto soccorso. UN ATTACCO congiunto da parte di tutta l'opposizione di centrodestra in Regione : «Ceriscioli è sordo o incapace e noi lo bocciamo su tutta la linea _ afferma Zaffiri _, del resto le critiche sono arrivate anche dalla Cgil. Dove sta la riduzione delle liste d'attesa, nonostante sia stata assunta una persona proprio per questo (Camilla Fabbri, ndr.)? Il caos dei pronto soccorso è l'emblema del sistema sanitario che non funziona su tutto il territorio. E poi ripeto, la magistratura faccia delle verifiche sul sistema degli appalti». La bocciatura arriva anche da Elena Leonardi, capogruppo di Fratelli d'Italia: «Riceviamo quotidianamente segnalazioni di protesta, disagio e rabbia da parte di cittadini e di operatori della sanità del territorio. Sono stati chiusi i piccoli ospedali e tolti i servizi nel territorio e di base le liste d'attesa non sono state abbattute. La sanità nelle marche funziona a macchia di leopardo, ci sono eccellenze e poi buchi e problemi incredibili, grazie a scelte di budget totalmente sbagliate. Il presidente Ceriscioli, inoltre, ci deve spiegare perché la presentazione del Piano sanitario è stato posticipato a fine legislatura. La giunta ha atteso cinque anni, visto che quello precedente era scaduto nel 2014. Infine ciò che non ci va giù è il taglio dei rimborsi per i pazienti oncologici che decidono di andare a curarsi fuori regione». MOBILITÀ passiva, ossia quando i marchigiani vanno a curarsi in altre regioni. Su questo argomento insiste Mirco Carloni di Area Popolare: «In pratica siamo noi, cittadini e contribuenti delle Marche, a pagare i sistemi sanitari di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, dove la sanità funziona - dice - e attrae persone da fuori invece che costringere i suoi concittadini ad andarsene altrove. L'errore del governatore sta proprio qui, non essere stato capace di valorizzare le eccellenze di questa regione in ambito sanitario. Sono frequenti gli addii di bravi professionisti costretti ad emigrare in altre strutture. Il nostro sistema tende a privatizzare gli utili e a socializzare le perdite, una crescente anomalia, così come il saldo della mobilità passiva». Infine l'affondo di un altro esponente della Lega, Marzia Malaigia: «Il presidente Ceriscioli è davvero bravo a distorcere la realtà - attacca la consigliera leghista -, a mescolare le carte e fornire false informazioni. Stando alle sue esternazioni la sanità marchigiana è un fiore all'occhiello. Peccato che qui siamo nel campo delal finzione». © RIPRODUZIONE RISERVATA