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07/02/2020

«Subappalto totale, Fedriga intervenga»

Il Gazzettino

Ma Pizzimenti assicura: stiamo studiando il modello trentino, presto contiamo di avere una bozza normativa
IL CASO
UDINE Stop al Far West degli appalti. Il Patto per l'autonomia torna a puntare i riflettori sul tema, già cavallo di battaglia della formazione, attenta ai destini delle piccole e medie imprese della regione. Nel mirino del gruppo consiliare finisce una gara appena pubblicata dal Comune di Udine per dei lavori di asfaltatura, che, dice il capogruppo Massimo Moretuzzo, ha previsto la possibilità «che i lavori possano essere subappaltati al 100 per cento». Una «follia», secondo lui, che tira per la giacchetta l'amministrazione regionale, invitandola a legiferare al più presto per dare regole chiare» che mettano ordine in una situazione di «anarchia». Sulla stessa linea gli artigiani edili di Confapi, contrari a «una situazione che sembra ormai fuori controllo». Ma l'assessore regionale assicura che l'ente si sta già muovendo. Il Comune di Udine, invece, interpellato sulla vicenda, preferisce non fare commenti.
LA SCINTILLA
Ad innescare la proverbiale scintilla, infatti, è stata una gara d'appalto per asfaltature proprio del Comune di Udine da circa 600mila euro, che, secondo la nota del Patto, «interpretando estensivamente una recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue, prevede che i lavori possano essere subappaltati al 100% (senza il limite del 30% previsto dal Codice degli appalti successivamente portato al 40% e dichiarato illegittimo dalla Corte europea), ignorando una nota dell'Anac del novembre 2019 che mette in discussione questa possibilità». Secondo Moretuzzo «questa previsione di cui sfugge la logica crea una situazione paradossale in cui un operatore potrebbe aggiudicarsi la gara e poi far eseguire i lavori interamente ad altri. Tra la legislazione italiana che detta regole, sentenze europee che la dichiarano illegittima, l'intervento dell'Anac e nessuna azione del legislatore statale, gli appalti in Friuli-Venezia Giulia si trovano nella più totale anarchia e i Comuni sono rimasti soli a sciogliere questi nodi. Cosa aspetta la Regione a legiferare per dare finalmente al nostro territorio una disciplina degli appalti chiara e razionale, che sollevi le stazioni appaltanti dal rischio di ricorsi e tuteli veramente le imprese territoriali?». Preoccupato anche il presidente degli edili di Confapi Denis Petrigh: «La gara presentata dal Comune di Udine con possibilità di subappalto al 100% è uno dei tanti esempi di una situazione che ormai sembra fuori controllo. Il mondo delle imprese sta sollecitando da anni un intervento della Regione».
LA REGIONE
A rassicurare tutti è l'assessore regionale Graziano Pizzimenti: «Da tempo - spiega - stiamo lavorando su questa parte del programma della giunta Fedriga. Io stesso, assieme al direttore e ad un funzionario, sono andato a parlare in Trentino Alto Adige, per capire come stanno applicando le norme per le gare. Si tratta di una Regione a Statuto speciale come la nostra e quindi stiamo cercando di capire che margini di manovra possiamo avere in Friuli rispetto ad una norma prettamente nazionale». Dopo la fase di studio, per così dire, assicura, «in tempi relativamente brevi contiamo di avere una bozza di testo per la riorganizzazione della norma sugli appalti». Come tutelare le aziende locali? «L'obiettivo principale che mi pongo, oltre a quello di dare una certezza delle regole - dice Pizzimenti - è quello di trovare all'interno delle norme, senza fare forzature, dei percorsi tali per cui le aziende locali possano avere parità rispetto ad altre società che provengono da fuori regione e che magari hanno dimensioni maggiori».
Cdm
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