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05/06/2021

Subappalto, eliminare anche il tetto del 30%

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

È IN CONTRASTO CON LE SENTENZE UE
Il tetto al subappalto va disapplicato per contrasto con le sentenze Ue. Lo ha affermato il Consiglio di stato, sezione quinta, con la sentenza del 31 maggio 2021 n. 4150 in riferimento ad una procedura negoziata, indetta dalla camera per l'affidamento quadriennale del monitoraggio dei contratti Ict ( Information and communications technology ). Il primo profi lo trattato dai giudici ha riguardato la competenza sulla controversia, risolta nel senso di non ritenerla afferente alla giurisdizione «domestica» della stessa camera perché il suo regolamento non è espressione di una sfera di autonomia normativa costituzionalmente riconosciuta e quindi non è soggetta al vaglio dell'organo di autodichia (consiglio di giurisdizione della camera). Nel merito, il punto centrale della controversia riguardava l'affi damento da parte dell'appaltatore di un contratto d'opera professionale per la direzione tecnica dell'intervento che in primo grado era stato ritenuto illegittimo sia perché l'impiego di lavoratori autonomi nelle attività oggetto dell'appalto si confi gura come subappalto sia perché era stata superata la soglia massima del 30% dell'importo complessivo del contratto, fi ssata dall'art. 105 del codice dei contratti pubblici (tetto vigente nel 2017). Su questo punto la sentenza di secondo grado è tranchant: L'art. 105, comma 2, del codice dei contratti pubblici (nella parte in cui prevede che il subappalto non può superare la quota del 30% dell'importo complessivo del contratto) deve essere disapplicato in quanto incompatibile con l'ordinamento euro-unitario, come affermato dalla Corte di giustizia nelle pronunce sezione quinta, 26 settembre 2019, C-63/18, e 27 novembre 2019, C-402/18. Un motivo in più a difesa della scelta operata con il decreto recovery che ha abolito il tetto del 40% da novembre. Inoltre, per il comma 3, lettera a dell'articolo 105 la sentenza ha affermato che la disciplina per i contratti di lavoro autonomo (che non confi gurano subappalto) non va letta come deroga al subappalto e che «la disciplina in tema di subappalto non è immediatamente estendibile, se non si dimostri che il contratto di lavoro autonomo costituisca solo uno schermo per il contratto di subappalto». © Riproduzione riservata