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27/05/2021

Subappalto alla sua ditta, il consigliere: «Non mollo»

Corriere del Veneto - S. Ma.

Ponzano, il caso del capogruppo leghista Borsato. «Io incompatibile? Resto al mio posto»
Il subappalto affidato alla ditta del capogruppo di maggioranza crea subbuglio a Ponzano: il sindaco gli ha chiesto di decidere fra l'incarico politico e il cantiere per l'illuminazione pubblica, e nel frattempo gli ha suggerito di non partecipare alle commissioni e al consiglio comunale. «Una questione etica e di opportunità, abbiamo l'obbligo della trasparenza e di evitare qualsiasi possibile conflitto d'interessi» afferma il sindaco Antonello Baseggio, alla giuda del Comune con il centrodestra da due anni. L'azienda Eurogroup ha vinto il bando in project financing per riqualificare in led a basso costo l'impianto di illuminazione di Ponzano. Da anni si affida per le escavazioni in subappalto alla Cogestra e così ha fatto anche per il prossimo intervento. Sotto il profilo tecnico la procedura non ha alcun vizio di forma ma gli uffici comunali, nell'analizzare la pratica, si sono accorti che il presidente e legale rappresentante della ditta è Massimo Borsato, consigliere comunale e capogruppo della Lega. «Confermo, l'affidamento è regolare, l'azienda è perfettamente in regola - spiega Baseggio - ma si pone una questione morale. Il consiglio è organo di controllo della giunta. Capisco l'importanza di ottenere un lavoro importante, ma Cogestra avrebbe potuto evitare il subappalto proprio a Ponzano». Per fugare ogni dubbio venerdì scorso ha sottoposto il quesito al ministero dell'Interno: «C'è incompatibilità? Si deve dimettere? Il Consiglio comunale dovrebbe riunirsi per valutare la sua incompatibilità e provvedere poi alla sua decadenza?». Baseggio attende risposta. Ma attende una risposta dal proprio legale anche Borsato: «Gli ho chiesto informazioni inerenti a questa situazione che si è venuta a creare per pura casualità, ho un contratto di lavoro con un cliente che ha vinto l'appalto a Ponzano. Ci affidiamo alla legge ma finché non ci sarà un documento scritto che conferma l'incompatibilità resterò al mio posto in consiglio e farò il mio lavoro. Per il momento non frequento gli ambienti del Comune per evitare disguidi, ma credo sia solo un atto della minoranza per colpire politicamente me e il partito».

Foto: Titolare di Cogestra Massimo Borsato